Page 54 - Speciale 80 anniversario
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ma, non fu un percorso facile, né lineare. A volte nello Dopo l’8 settembre,
stesso Comune si formavano due Comitati in contrap-
posizione, a volte non venivano riconosciuti i componenti l’Arma ha
di alcuni partiti, o addirittura tutti; frequenti erano le
polemiche sulle designazioni dei commissari di nomina provveduto al
prefettizia o sulla nomina dei sindaci, indicati come
esponenti del regime fascista.
Il conflitto tra CLNN e quelli locali si acuiva maggior- mantenimento
mente, nel momento in cui i CLN acquisivano, con la
facoltà di designare sindaci e assessori, un forte potere. dell’ordine pubblico
Numerosi erano i contrasti all’interno dello stesso
Comitato locale per questioni partitiche,schieramenti, ed alla salvaguardia
alleanze, interessi o «beghe paesane»: la Sottocom-
missione, pertanto, una volta assolto il compito di ra-
tificare le varie nomine, assumeva piuttosto il ruolo di della popolazione
“comitato di vigilanza”.
L’interazione tra il Comitato napoletano e quelli locali, e della proprietà
si stabiliva anche per ratifiche di atti puramente formali.
Un esempio ci viene da un documento del CL di Giu-
gliano del 13 maggio 1944, inviato al CL di Napoli, in privata dai tedeschi
cui si esprime un encomio nei confronti del Brigadiere
dei Carabinieri Reali, comandante della locale Stazione,
Salvatore Garozzi.«Questi ha sempre mostrato una retti- ed alla salvaguardia della popolazione e della proprietà
tudine senza pari, - così è riportato - ed il suo operato, che privata dai tedeschi che compivano atti di prepotenza
nessuno ormai può misconoscere, è stato sempre improntato e di sopraffazione verso la popolazione e gli stessi
a quell’alto senso di comprensione e di giustizia che il suo Carabinieri.
delicatissimo ufficio richiedeva». La motivazione è data, In seguito all’ordinanza del Colonnello Scholl che la
oltre alle sue qualità di uomo integerrimo e «di sentimenti popolazione consegnasse le armi e che la Polizia con-
sani ed onesti», al fatto che «sebbene fosse a conoscenza segnasse moschetti e armi automatiche, i moschetti e
che nel fondo del Sig. Coppola Emanuele [...] vi erano le cartucce vennero interrati e nascosti dall’Arma in
armi e munizioni, e che si preparava la resistenza contro il luoghi sicuri. La stessa Arma che forniva armi e
nemico, resistenza che egli stesso appoggiava, sempre ha ri- munizioni ai patrioti, impedì con il suo intervento la
fiutato di riferire tali notizie ad ufficiali tedeschi che lo po- distruzione di importanti opere pubbliche.
nevano di fronte al dilemma tra la vita e la morte». Ancora un attestato da parte dell’Unione Patrioti
È significativo che nella criticità del momento, ci sia d’Italia, sezione Napoli, per il sergente maggiore Marcella
anche il riconoscimento di un atto di eroismo nei Giuseppe, effettivo all’Ospedale Militare di Napoli nei
confronti di un brigadiere dell’Arma dei Carabinieri. giorni 28 settembre- 1° ottobre 1943. Questi «si prestò
É il solo che abbiamo da parte di un CL locale, ma, con grande perizia ed abnegazione nel trasporto e cure ai
nel difficile clima creatosi dopo l’8 settembre, l’Arma feriti nei posti di medicazione del “Parco Cis” e del Corso
ha provveduto al mantenimento dell’ordine pubblico Vittorio Emanuele 111; partecipò inoltre come combattente
54 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. SPECIALE ANNO VIII

