Page 47 - Notiziario 2025-5
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CRONACHE DI IERI












































                                                     CARTA ANTICA DELLA CALABRIA CITRA

            proprio per ucciderlo, anziché per difendermi o per indurlo  a rivelare la responsabilità mia e dei Carabinieri. Ogni te-
            ad arrendersi o per ferirlo semplicemente? Io ho creduto di  stimonianza contro di me è certamente voluta da Bianca-
            compiere zelantemente il mio dovere, ma non è detto che per  mano Arturo, fratello dell’ucciso e pericolosissimo delinquente
            compiere il dovere dovevo farmi uccidere senza difesa. Non  anche lui, molto temuto e capace di vendette, anche capricciose
            era la prima volta che il Biancamano sparava contro i Ca-  – si difende il Brigadiere Papa.
            rabinieri. Altra volta ebbi ad arrestare il Biancamano e per  E in effetti la situazione di Maierà è davvero drammatica
            quanto egli fosse pericoloso pure non feci uso delle armi, seb-  ma ci sono dei cittadini che la mattina del 10 luglio la-
            bene l’arresto fosse avvenuto sopra una tettoia alle ore una  voravano in campagna a un centinaio di metri dal luogo
            dopo mezzanotte, appunto perché il Biancamano stesso ne-  del conflitto a fuoco e che non hanno paura delle even-
            anche fece uso di armi. Ricordo anche che in quell’occasione  tuali ritorsioni della malavita. Le loro testimonianze
            attirai su di me l’antipatia e il biasimo della cittadinanza  smentiscono le accuse contro i Carabinieri, affermando
            di Maierà per avere trattato il Biancamano con gli stessi ri-  di aver sentito prima un colpo e dopo qualche secondo,
            guardi che sono di uso e di regolamento verso tutti gli arre-  quasi contemporanee, altre due o tre detonazioni. Quindi
            stati. In Maierà, come già a conoscenza della Giustizia,  il conflitto a fuoco c’è stato.
            esiste molta delinquenza associata e in ogni caso pervasa dal  In attesa che l’istruttoria venga completata e per evitare
            sentimento dell’omertà, onde vi è poco da prestar fede a chi  vendette  e  ritorsioni,  i  quattro  Carabinieri  vengono
            sia venuto o venga a testimoniare contro di me relativamente  trasferiti in altre sedi. Ci vorrà il 5 febbraio 1926 per-
            a qualsiasi particolare del fatto, tanto più che il fatto stesso si  ché la Sezione d’Accusa dichiari il non luogo a proce-
            verificò di mattino prestissimo durante un fortissimo tem-  dere contro i quattro militari per avere agito in istato di
            porale e perciò nessuno si potè trovare nelle vicinanze per  legittima difesa.
            affermare con sicura coscienza alcuna circostanza che valga                               Francesco Caravetta



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X  47
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