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CRONACHE DI IERI
Il 15 marzo 1923
una pattuglia dei
prendere l’avversario, si avvia di corsa verso casa.
- Va a prendere il fucile ché io ti aspetto! – lo provoca Carabinieri di
Biancamano.
Giovanni. I due si armano, il primo di fucile ed il se- Diamante composta
Ubaldo torna a casa e racconta tutto a suo fratello
condo di rivoltella, ed escono con l’intento, o forse
con la scusa, di andare al fondo Giardino per verificare dall’Appuntato
l’andamento dei lavori agricoli. Arrivati alle Pietre del
Bianco incontrano Battista Forte al quale Giovanni Emilio Martino e dal
chiede conto in modo molto risentito del suo com-
portamento durante la rissa. Forte forse teme che Carabiniere Angelo
Giovanni voglia fargli del male e scappa. Proprio in
questo momento va incontro ai fratelli Biondi il loro
anziano zio Alfredo, il medico del paese. Dietro di Natoli è a Maierà per
lui, a una cinquantina di metri, proprio accanto al
pistola. Partono i primi colpi verso i Biondi che rea- tentare la cattura del
Municipio, c’è Battista Biancamano che impugna una
giscono rispondendo al fuoco. Biancamano si nasconde
dietro il portone del Municipio e continua a sparare latitante, segnalato
mentre i fratelli Biondi avanzano verso di lui. Bian-
camano allora entra nell’edificio, chiude dietro di sé il in paese
portone davanti al segretario comunale paralizzato
dalla paura, si avvicina al balcone che guarda sulla
strada sottostante, raccatta un lenzuolo steso e si cala
nel vuoto sparendo tra i vicoli. di rischiare una revolverata, così decidono di tornare
Zio e nipoti rientrano a casa per riordinare le idee, indietro, ma non fanno che qualche passo e le pallottole
poi, dopo circa un’ora e mezza, i fratelli escono di cominciano a fischiare dietro di loro. Giovanni è colpito
nuovo con la scusa di andare al Giardino, pensando alle spalle e si accascia. Ubaldo lo sorregge fino a dietro
che Biancamano non oserà affrontarli di nuovo così pre- un albero dove trovano riparo. In lontananza rumore di
sto perché sicuramente qualcuno avrà già informato i gente che corre allontanandosi.
Carabinieri di Diamante i quali potrebbero arrivare Giovanni è fortunato. La pallottola gli è entrata nella
da un momento all’altro, sorprenderlo e, finalmente, zona paravertebrale sinistra, ha sfiorato la pleura ed è
arrestarlo. Oltrepassato il Municipio, la voce di Tom- uscita dal torace senza ledere organi vitali. Se la caverà.
maso De Marco li blocca: I Carabinieri di Diamante si mettono sulle tracce di
- Tornate a casa per l’amor di Dio! – urla con la voce Battista Forte, del suo compare Battista Biancamano e
rotta dai respiri affannati – tornate a casa perché Rosa del fratello di quest’ultimo, Oreste. Tutti e tre sono stati
Cirillo mi ha appena detto che quattro o cinque della teppa visti qualche minuto prima del tentato omicidio mentre
sono appostati lungo la strada… forse aspettano voi! confabulavano proprio nelle vicinanze del posto da dove
Ubaldo e Giovanni si guardano, guardano gli occhi di sono stati esplosi i colpi di rivoltella, ma sembrano
De Marco pieni di paura e capiscono che non è il caso essere spariti nel nulla.
42 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X

