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CRONACHE DI IERI
ha cercato di far recapitare a Battista Forte e potrebbero
essere guai molto seri per loro.
Caro cugino
UFFICIALE DEI CC.RR. 1922 Si nel caso che il giudici non tia chiamato quando ti chiama
per conto mio gli dite che non mi avete visto la mattina e
gli dite che io mi ritiravo da Grisolia che avevo andato a
contare le pecore ai capito fatimi sapire voi qualche cosa del
fatto se mi mandati qualche biglietto io mi trovo ansiemo
con Ritondale e Bellusci et salutami caramente io ti saluto
e fammi sapire qualche cosa e poi gli dite al giudice che io
nella questione non ci stavo perché Batt.no (poi incom-
prensibile).
Le indagini sono praticamente concluse ma prima di
procedere con le richieste del Pubblico Ministero, si
cerca di rintracciare e catturare Battista Biancamano
che ora tutti ritengono nascondersi nelle grotte e negli
anfratti di cui il territorio è costellato e che lui conosce
a menadito. Intanto la situazione dell’ordine pubblico a
Maierà è di nuovo molto critica: furti, minacce, estor-
sioni non si contano più ma nessuno denuncia per paura
della vendetta di Biancamano e dei compari che lo aiu-
tano e spalleggiano.
Il 15 marzo 1923 una pattuglia dei Carabinieri di Dia-
mante composta dall’Appuntato Emilio Martino e dal
Carabiniere Angelo Natoli è a Maierà per tentare la
cattura del latitante, segnalato in paese. Racconta Mar-
tino: Dopo una giornata di inutile appiattamento fatto in
un punto dello stesso abitato dove egli era solito passare, ci
recammo in quella casa comunale ove verso le ore 15 si do-
veva unire in matrimonio una cugina del latitante ma
questi, accortosi della nostra presenza, riuscì a fuggire.
Nel continuare le nostre ricerche e precisamente circa le ore
17 dello stesso giorno, notammo dall’alto il Biancamano
che se ne stava seduto su un muricciolo di un parapetto at-
tiguo all’abitato. Noi Appuntato Martino, visto l’impos-
sibilità di poterlo circondare e data la scaltrezza del lati-
tante, ritenemmo che il mezzo migliore per avvicinarci a
lui era quello di spiccare un salto, come infatti fecimo, mal-
grado l’altezza di una diecina di metri. Il Biancamano,
visto avanti la sua persona noi Appuntato Martino, si

