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PAGINE DI STORIA
La LeGione cc.rr. deGLi abrUzzi
Frattanto nel gennaio del 1944 i Carabinieri molisani Nei mesi
dalla legione di Bari tornano nuovamente alle dipendenze
della ricostituita legione di Chieti (era stata soppressa immediatamente
il 26 luglio 1929) comandata dal Colonello Mario
Gori il quale segue con attenzione l’evolversi degli successivi alla fine
eventi bellici in Molise apprendendo con gioia la con-
quista, tra il 30 e 31 marzo, della vetta di Monte della guerra
Marrone, nella catena delle Mainarde, presidio tedesco
sulla linea Gustav considerato inespugnabile, da parte
di un plotone di militari del Battaglione Alpini Piemonte. numerosi gli elogi
L’importante successo militare al quale danno il loro
contributo anche i Carabinieri della Compagnia di espressi dai sindaci
Isernia comandati dal Tenente Pietro Marchitelli in
appoggio ad alcune unità del Genio e dei Servizi
sancisce definitivamente, con il riconoscimento del- ai sottufficiali e
l’autonomia dei battaglioni italiani del Primo Rag-
gruppamento Motorizzato [che nel dicembre del 1943 Carabinieri per
avevano combattuto a fianco degli alleati nella battaglia
di Montelungo (CE)] uniti sotto una nuova formazione
denominata Corpo Italiano di Liberazione, la rinascita il servizio prestato
dell’Esercito Italiano.
Nell’elenco dei Carabinieri deceduti in Molise nel corso nei propri comuni
del conflitto figura anche il Maresciallo Capo a piedi
Raimondo Piselli, nativo di Castelmadama (Roma), il
quale il 13 maggio 1944, verso le ore 18,45, in Castel di
Sangro - zone di combattimento - in seguito a violento schegge in più parti del corpo, riportando gravi ferite. Ciò
bombardamento di artiglieria tedesca, si sviluppava un malgrado, continuava a dirigere il servizio, incitando con
incendio in una baracca di legno del negoziante Giampaolo l’esempio i dipendenti (…).
Vincenzo. Il Comando alleato di quel settore, allo scopo di Trasportato d’urgenza in gravi condizioni all’ospedale
impedire che le fiamme e il fumo che si sprigionavano da campo alleato di Macchia d’Isernia, alle ore 8 del
potessero costituire per l’artiglieria nemica un punto di ri- mattino del giorno seguente, il suo cuore cessa di
ferimento, chiedevano l’intervento dell’Arma. Il maresciallo battere. Dopo i funerali Piselli viene tumulato nel
capo a piedi Piselli Raimondo, comandante la stazione, si cimitero di Isernia.
recava sul posto con i militari disponibili e, incurante del Il 20 novembre 1945, il colonnello Comandante della
pericolo, sebbene esposto al tiro del nemico, si prodigava Legione di Chieti Mario Bonsasea, in un rapporto
alacremente allo spegnimento dell’incendio. Durante tale inviato alla IV Brigata Carabinieri di Roma propone
azione di spegnimento, una scarica di artiglieria colpiva per il Maresciallo Piselli la ricompensa della Medaglia
quella località ed il maresciallo Piselli fu investito da d’Argento al Valor Militare alla memoria che gli
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