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PAGINE DI STORIA
Dopo lo sbarco dell’Ottava Armata britannica
a Termoli - la notte del 2/3 ottobre 1943 -
i soldati inglesi costringono i paracadutisti del
terzo Reggimento tedesco ad arretrare verso
l’interno e, più precisamente, a Guglionesi
il comandante del presidio tedesco, il maggiore Steiner. sono costretti a scavarsi la fossa. Poco prima della loro
Sei giorni dopo la strage dell’olio a Tavenna (CB), esecuzione Simone, ai due compagni di sventura che
comune ubicato tra la linea Victor e Barbara occupato pensano che quelle buche possano servire per la co-
dai tedeschi, si consuma un altro eccidio. Figlio di un struzione di una trincea, fugando ogni dubbio, con
agricoltore di Colletorto (CB), il carabiniere ausiliario voce rassegnata, dice: La fossa che i tedeschi ci hanno
Vincenzo Simone, classe 1916, effettivo della stazione fatto scavare è soltanto per noi. Qualche istante prima di
di Lanciano (CH), il 12 ottobre sta rientrando a piedi cadere con il contadino sotto i colpi del plotone di ese-
in Molise con una licenza speciale di 15 giorni+4 per cuzione, rivolgendosi al giovanissimo Iuliano, gli grida
riabbracciare i suoi cari. Simone, lungo la strada, decide anche di tranquillizzarsi e morire per la Patria. Ma
di fare tappa a Tavenna per accompagnare in paese Iuliano si salva miracolosamente. Infatti rimane solo
l’amico Giovanni Iuliano, giovanissimo carabiniere di- ferito all’inguine dal proiettile che gli attraversa la
ciottenne appena arruolato, anch’egli in forza alla coscia senza però scalfire il femore. Pochi secondi ed
stazione di Lanciano. inizia a correre per raggiungere un canneto poco distante
La mattina del 13 ottobre un anziano falegname del mentre l’unico tedesco armato di mitra, con una raffica,
posto, reagendo alle angherie di un soldato tedesco al tenta di bloccare la sua disperata fuga. I tedeschi sicuri
quale è stato rubato un fucile e che per questo sta mal- di averlo ucciso lo ignorano per qualche minuto, il
menando il suo vicino di casa nel tentativo di sapere tempo necessario per consentire al giovane carabiniere
che fine abbia fatto l’arma, ferisce il soldato germanico di strisciare pancia a terra e raggiungere, dolorante e
con dei colpi d’ascia, dileguandosi subito dopo. L’ufficiale con una forte emorragia in corso, l’altra parte del
tedesco comandante del reparto ordina l’immediata canneto da dove si dilegua tra la fitta vegetazione del
fucilazione di tre ostaggi, presi tra la popolazione, per vallone di Tavenna-Acquaviva. A salvargli la vita è il
rappresaglia nel caso in cui non si fosse presentato il medico del paese Giuseppe Lamelza il quale quel
responsabile del ferimento. Vengono catturati una giorno riesce anche a recuperare il fucile sottratto al
trentina di uomini. Tra questi, allo scadere dell’ultimatum, militare tedesco evitando così altre gravi rappresaglie
vengono scelti i Carabinieri Vincenzo Simone e Giovanni contro la popolazione. Per Iuliano è la fine di un incubo.
Iuliano nonché il contadino cinquantenne Giuseppe Dopo la guerra lascia l’Arma dei Carabinieri ed emigra
Di Lena. I tre ostaggi nel primo pomeriggio vengono in Argentina. Vincenzo Simone, invece, dopo aver
condotti nei pressi della Fontanella Canaparo in contrada prestato servizio sul fronte greco fino a pochi mesi
Brecciaro dove, sotto i fucili spianati dei militari tedeschi, prima quale militare addetto alla vigilanza interna della
NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X 33

