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PAGINE DI STORIA
Dal foglio matricolare risulta che Cattari nel 1938
sposa Maria Benedetti, originaria di un paesino in pro- Cattari è uno
vincia di Como. La coppia ha due figli, Romolo Antonio
Giuseppe nato il 13 dicembre 1938 e Anna che viene di quei militari rimasti
alla luce il 22 luglio 1942. Nel giugno del 1937 il briga-
diere Cattari dopo aver prestato servizio nelle Legioni fedeli al proprio
di Cagliari e Milano viene assegnato a quella di Bari.
Due anni dopo con la 68ª Sezione Carabinieri del
Corpo d’Armata d’Albania raggiunge Valona dove giuramento al re
presta servizio fino al 1° febbraio 1940 prima di essere
rimpatriato da Durazzo per motivi familiari. Sei mesi e mal sopporta
dopo con la 369ª Sezione Carabinieri Reali al seguito
del 26° Corpo d’Armata viene nuovamente spedito in
Albania per poi raggiungere il fronte greco-albanese. le violenze e
Proprio in Albania Cattari riceve il 31 agosto la comu-
nicazione della promozione a maresciallo d’alloggio. Il le prepotenze dei
7 maggio 1942 cessa di essere mobilitato con la 369ª
Sezione CC. RR. e rientra in Italia, sempre assegnato
alla legione di Bari. Tre mesi dopo riceve i gradi di ma- soldati germanici
resciallo d’alloggio capo. Il 29 novembre 1942 gli viene
affidato il comando della stazione di Trivento. Alle sue in ritirata
dipendenze ha il Vicebrigadiere a piedi Amleto Russo
Maresca e i Carabinieri Cataldo Mascoli, Giovanni
Cuppone e Bonifacio Di Gioia. Pochi uomini causa la La Banda Porfirio passa immediatamente all’azione
guerra per controllare un vasto territorio montano con una serie di incursioni e scontri a fuoco con
bagnato dal fiume Trigno con gran parte della popolazione pattuglie tedesche nonché azioni di sabotaggio fino a
concentrata nelle sue numerosissime contrade (oggi quando il 20 ottobre le autorità tedesche, dopo averli
confine con l’Abruzzo). Cattari è uno di quei militari individuati, chiedono ai Carabinieri di arrestare Giovanni
rimasti fedeli al proprio giuramento al re e mal sopporta Porfirio, la compagna Mary Neiman Porfirio, Onofrio
le violenze e le prepotenze dei soldati germanici in Agostino, Domenico Griguoli e Giulio Iocca. I tedeschi
ritirata. Fin da subito matura l’idea che bisogna agire per ottenere la consegna dei partigiani da parte dei Ca-
in fretta e appoggiare ogni forma di resistenza. Già il rabinieri prendono in ostaggio il podestà e il segretario
16 settembre Cattari partecipa ad una seconda riunione comunale. Il maresciallo Cattari, militare intransigente,
del C.L.N. (la prima si era tenuta il 13 a Pietrafenda, forte della sua lunga esperienza maturata nelle zone di
in agro di Trivento, dove si era costituita la Banda guerra, per nulla intimorito dalle autorità tedesche si
Porfirio) alla quale prendono parte anche il sindaco rifiuta di eseguire l’ordine di cattura. Decide quindi di
Raffaele Scarano e alcuni ufficiali dell’Esercito. Giovanni allontanarsi con i suoi uomini dalla caserma dandosi alle
Porfirio propone la guerriglia, la lotta armata senza campagne dopo aver salvato il carteggio, armi, munizioni
quartiere al nemico. Ma questa proposta non raccoglie e materiali di casermaggio (…). Il giorno seguente i te-
consensi, il solo ad appoggiarla con determinazione è il deschi, dopo aver occupato la caserma e aver inutilmente
maresciallo Cattari e così vedendo la malafede e la atteso entro le ore 10 il ritorno in paese di Cattari e dei
mancanza di audacia di tutta quella gente che fino a ieri suoi carabinieri, prendono in ostaggio 10 giovani
erano stati gli amministratori fascisti di Trivento - scriverà triventini che verranno liberati agli inizi di novembre
Porfirio in una relazione - decisi la sera stessa e con pochi dai soldati canadesi. Nella circostanza la Neiman dimostrò
giovani coraggiosi di formare i primi scaglioni partigiani. grande coraggio […] dichiarandosi disposta a seguire
28 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X

