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PAGINE DI STORIA


                                                                    SCHEDA DELLA COMMISSIONE REGIONALE ABRUZZESE PER IL RICONOSCIMENTO
                                                                    DELLA QUALIFICA DI PARTIGIANO DEL MARESCIALLO GIULIANO CATTARI
                                                                    che indossano l’ultimo baluardo di uno Stato in totale
                                                                    dissoluzione. Una percezione che aumenterà con il tra-
                                                                    scorrere dei giorni e dei mesi durante il lungo inverno
                                                                    del ’43 caratterizzato da condizioni climatiche proibitive
                                                                    con  pioggia  battente,  nevicate  e  nebbia  fitta  le  quali
                                                                    concorreranno a favorire le truppe germaniche a ritardare
                                                                    l’avanzata degli alleati lunga la linea Gustav ma a creare
                                                                    seri problemi anche alle bande partigiane che già dalla
                                                                    metà di settembre sono attive tra le province meridionali
                                                                    del Molise e dell’Abruzzo. Formazioni che, dall’armistizio
                                                                    fino al giugno del ’44, saranno 58 di cui due in Molise
                                                                    ma soltanto una, la Banda di Giovanni Porfirio, sarà ri-
                                                                    conosciuta come tale. Nativo di Trivento, paese molisano
                                                                    che domina la Valle del Trigno, Porfirio è un capitano
                                                                    di complemento schedato dai fascisti come militante
                                                                    comunista, il quale dopo aver viaggiato fino in Russia,
                                                                    decide di rientrare a Trivento insieme con la sua com-
                                                                    pagna,  Mary  Neiman,  ebrea  polacca  che  conosce  in
                                                                    America. La coppia ha tre figli. Appena dopo l’armistizio
                                                                    Porfirio  e  la  sua  compagna  decidono  di  formare  la
                                                                    banda partigiana composta da circa 50 uomini che per
                                                                    oltre tre mesi combatte i tedeschi nell’area che va dal
                                                                    medio Biferno all’Alto Sangro abbracciando le provincie
                                                                    di  Campobasso,  Chieti  e  l’Aquila,  compiendo  azioni  in
                                                                    Montagano, Petrella, Lucito, Limosano, Torella, Trivento,
                                                                    Salcito, Agnone in provincia di Campobasso ma anche a
                                                                    Schiavi, Castiglione in provincia di Chieti e nella zona di
                                                                    Castel Di Sangro.
                                                                    Oltre a sostenere decine di scontri a fuoco con i tedeschi
            occupate le popolazioni dalle violenze dei soldati della  la  Banda  Porfirio  si  adopera  per  favorire,  attraverso
            Wehrmacht. Molti quelli che, anche in Molise, come      sentieri  di  montagna  poco  battuti,  anche  la  fuga  dei
            vedremo, danno prova di grande coraggio fino all’estremo  prigionieri alleati che riescono ad evadere dai campi di
            sacrificio della vita. Dipendenti dalla legione di Bari i  internamento di Sulmona e L’Aquila. Durante il periodo
            comandi molisani dell’Arma che fanno capo al Gruppo     di  operosità  ne  portano  in  salvo  circa  1.500.  Già  a
            di Campobasso, continuano ad essere pienamente ope-     distanza di un mese dalla sua formazione, siamo nella
            rativi così come le oltre 50 stazioni anche se, in alcune  seconda decade di ottobre, le azioni della banda partigiana
            di esse, gli organici risultano ridotti. Anche i militari  anche con le sue attività di continuo sabotaggio, inner-
            che operano in territorio molisano restano al loro posto.  vosisce e preoccupa non poco gli ufficiali del comando
            Tuttavia,  nei  mesi  precedenti  all’armistizio  avevano  tedesco di Trivento i quali si rivolgono ai Carabinieri
            continuato a svolgere con il massimo zelo i loro compiti  per chiedere l’immediata cattura dei principali elementi.
            d’istituto, garantendo ordine e sicurezza pubblica.     Nel  settembre  del  ‘43  a  comandare  la  stazione  di
            Con l’arrivo delle truppe tedesche i militari dell’Arma  Trivento è il maresciallo quarantaquattrenne dell’Arma
            diventano sempre di più l’unico riferimento sicuro per  a cavallo Giuliano Cattari, un sardo nativo di Sinnori
            le popolazioni molisane le quali vedono nell’uniforme   in provincia di Sassari, classe 1899, matricola 16237.



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X  27
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