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PAGINE DI STORIA
















                                                         di SERGIO BUCCI















                     opo l’armistizio dell’8 settembre 1943 il Molise,  della  Luftwaffe  sia  da  parte  di  quelle  alleate  della
                     suo  malgrado,  si  ritrova  per  alcuni  mesi  sul  United  States  Army  Air  Force (USAAF)  che  il  10
            Dfronte caldo della guerra totale che contrappone       settembre 1943, con l’obiettivo di distruggere il viadotto
            da  un  lato  le  truppe  tedesche  della  Wehrmacht  in  Cardarelli, passaggio tra l’asse tirrenico e quello adriatico,
            ritirata e, dall’altro, le forze anglo-americane e non solo  colpiscono per errore (il puntatore ottico Norden calcola
            che, dopo lo sbarco in Sicilia e Salerno, risalgono la pe-  in  maniera  errata  l’obiettivo  da  distruggere)  Isernia
            nisola. Dalla foce del Garigliano, passando per Cassino,  provocando centinaia di morti tra coloro che festosamente
            fino ad Ortona, sull’Adriatico, il Generale Kesserling  salutano con fazzoletti bianchi i piloti americani. Brutale
            organizza una delle principali linee fortificate, denominata  e spietato è anche il trattamento riservato alle popolazioni
            Gustav  (o  Winter  Line),  con  l’obiettivo  di  ritardare  molisane dagli ex alleati che, dopo il tradimento dell’8
            l’avanzata degli alleali. Oltre alla Gustav, i genieri ger-  settembre, spinti dal desiderio di vendetta, in violazione
            manici  sfruttando  l’orografia  del  territorio  molisano,  di tutte le norme dei trattati internazionali, esercitano
            allestiscono anche altre tre linee difensive (Bernhard  il  terrore  con  continui  rastrellamenti  per  recuperare
            (da Minturno al Sangro) Barbara (da Colli al Volturno   forza lavoro ma anche rappresaglie che non escludono
            a San Salvo) e Vitctor (dal Volturno a Termoli) che at-  l’uccisione di civili, anche donne, ragazze e bambini, razzie
            traversano il Molise dalle Mainarde fino all’Adriatico  di cibo, vettovaglie e bestiame accompagnate da deva-
            dove, agli inizi di ottobre del 43, si sarebbe aperto, con  stazioni di ogni genere. Ma in Molise, come nell’Abruzzo
            lo sbarco a Termoli di circa mille uomini dell’Ottava   meridionale  e  nel  Lazio,  a  nord  e  a  sud  della  linea
            Armata  britannica  del  generale  Montgomery,  l’altro  Gustav, inizia pian piano a maturare un atteggiamento
            fronte di guerra che avrebbe causato, nei giorni seguenti  di forte resistenza ai soldati della Wehrmacht da parte
            durante un aspro scontro con i tedeschi determinati a   delle popolazioni pronte a difendere i propri beni che
            riconquistare la città adriatica, oltre mille morti tra i  però innescano furiose reazioni con un elevato numero
            quali anche diversi civili. Grazie all’operazione Devon  di  uccisioni  di  civili.  In  Molise  nella  zona  dell’Alto
            l’Ottava  armata  avanzando  poi  da  Termoli  occupa   Volturno,  tra  i  fiumi  Biferno  e  Trigno,  uno  dei  primi
            cinque cittadine tra cui San Marco, Colletorto, Gambatesa  eccidi compiuti dalle truppe tedesche, avvenuto il 3 ottobre
            e Larino, la quale ultima domina la via di Campobasso.   1943, scaturisce dall’opposizione di un militare italiano
            A soffrire le maggiori conseguenze della difficile situa-  sbandato ad una razzia di bestiame da parte dei soldati
            zione sul campo sono le popolazioni sottoposte a mar-   della  Wehrmacht.  Ucciso  dallo  scoppio  di  una  bomba  a
            tellanti  bombardamenti  sia  da  parte  delle  forze  aree  mano uno dei rastrellatori, i tedeschi fermano sedici persone



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X  25
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