Page 26 - Notiziario 2025-5
P. 26
PAGINE DI STORIA
nei comuni di Castello e di Fornelli, tra cui il podestà del
paese. Processati nel vicino centro di Alfedena, sei dei
sedici fermati vengono uccisi e lasciati appositamente Dopo l’armistizio
insepolti per due settimane, al fine di terrorizzare la po-
polazione locale. dell’8 settembre
In questi convulsi mesi di guerra, dopo l’iniziale sban-
damento dovuto al clima di totale incertezza e confusione
generati dalla firma del trattato armistiziale, i vertici 1943 il Molise, suo
militari avviano a Brindisi, città già liberata con gran
parte del Sud dagli anglo-americani, la difficile riorga- malgrado, si ritrova
nizzazione di quello che resta del Regio Esercito, ovvero
delle forze ancora operative dopo i drammatici tre anni per alcuni mesi sul
di guerra, determinati ad affiancare gli alleati, in quanto
nazione cobelligerante, nella lotta di liberazione dal na-
zifascismo. Agli inizi di dicembre un reparto [costituito fronte caldo della
il 27 settembre 1943 a San Pietro Vernotico (BR)] di
circa cinquemila uomini formato da soldati di tutte le guerra totale che
regioni d’Italia, denominato Primo Raggruppamento
Motorizzato, entra per la prima volta in azione a fianco
degli americani guidati dal Generale Geoffrey Keyes contrappone da
nella battaglia di Monte Lungo con l’obiettivo riuscito
di sfondare nella zona centrale la Linea Gustav per un lato le truppe
aprirsi un varco verso Roma. Gli italiani pagano un
alto tributo di sangue subendo 47 caduti, 102 feriti e
151 dispersi. tedesche della
Wehrmacht in ritirata
iL maresciaLLo cattari e i sUoi
Uomini, partiGiani combattenti
e, dall’altro, le forze
A Bari, già quattro giorni dopo la firma dell’armistizio,
si costituisce il “Comando Carabinieri dell’Italia Meri-
dionale” che a metà novembre del ’43 assume la nuova anglo-americane e
denominazione di “Comando dell’Arma dei Carabinieri
dell’Italia Liberata”. Da questo dipendono le Legioni non solo che, dopo
di Cagliari, Catanzaro, Napoli e Bari.
Detestati da tedeschi e fascisti perché fedeli al proprio
giuramento, i Carabinieri prendono parte attivamente lo sbarco in Sicilia e
alla difesa di Roma. Agli inizi di ottobre, dopo lo scio-
glimento decretato dai tedeschi dei reparti dell’Arma, Salerno, risalgono
in 2.500 vengono arrestati, imprigionati e deportati in
Germania. Uniti nel Fronte Clandestino di Resistenza
agli ordini del Generale Filippo Caruso, i Carabinieri la penisola
danno un contributo rilevante alla lotta di liberazione
affiancando le truppe alleate e proteggendo nelle zone
26 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X

