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PAGINE DI STORIA






            nei comuni di Castello e di Fornelli, tra cui il podestà del
            paese.  Processati  nel  vicino  centro  di  Alfedena,  sei  dei
            sedici  fermati  vengono  uccisi  e  lasciati  appositamente  Dopo l’armistizio
            insepolti per due settimane, al fine di terrorizzare la po-
            polazione locale.                                             dell’8 settembre
            In questi convulsi mesi di guerra, dopo l’iniziale sban-
            damento dovuto al clima di totale incertezza e confusione
            generati dalla firma del trattato armistiziale, i vertici   1943 il Molise, suo
            militari avviano a Brindisi, città già liberata con gran
            parte del Sud dagli anglo-americani, la difficile riorga-  malgrado, si ritrova
            nizzazione di quello che resta del Regio Esercito, ovvero
            delle forze ancora operative dopo i drammatici tre anni     per alcuni mesi sul
            di guerra, determinati ad affiancare gli alleati, in quanto
            nazione cobelligerante, nella lotta di liberazione dal na-
            zifascismo. Agli inizi di dicembre un reparto [costituito    fronte caldo della
            il 27 settembre 1943 a San Pietro Vernotico (BR)] di
            circa cinquemila uomini formato da soldati di tutte le        guerra totale che
            regioni  d’Italia,  denominato  Primo Raggruppamento
            Motorizzato, entra per la prima volta in azione a fianco
            degli americani guidati dal Generale Geoffrey Keyes            contrappone da
            nella battaglia di Monte Lungo con l’obiettivo riuscito
            di  sfondare  nella  zona  centrale  la  Linea  Gustav  per   un lato le truppe
            aprirsi  un  varco  verso  Roma.  Gli  italiani  pagano  un
            alto tributo di sangue subendo 47 caduti, 102 feriti e
            151 dispersi.                                                   tedesche della
                                                                    Wehrmacht in ritirata
                 iL maresciaLLo cattari e i sUoi
                Uomini, partiGiani combattenti
                                                                       e, dall’altro, le forze
            A Bari, già quattro giorni dopo la firma dell’armistizio,
            si costituisce il “Comando Carabinieri dell’Italia Meri-
            dionale” che a metà novembre del ’43 assume la nuova       anglo-americane e
            denominazione di “Comando dell’Arma dei Carabinieri
            dell’Italia Liberata”. Da questo dipendono le Legioni      non solo che, dopo
            di Cagliari, Catanzaro, Napoli e Bari.
            Detestati da tedeschi e fascisti perché fedeli al proprio
            giuramento, i Carabinieri prendono parte attivamente       lo sbarco in Sicilia e
            alla difesa di Roma. Agli inizi di ottobre, dopo lo scio-
            glimento decretato dai tedeschi dei reparti dell’Arma,      Salerno, risalgono
            in 2.500 vengono arrestati, imprigionati e deportati in
            Germania. Uniti nel Fronte Clandestino di Resistenza
            agli ordini del Generale Filippo Caruso, i Carabinieri                la penisola
            danno un contributo rilevante alla lotta di liberazione
            affiancando le truppe alleate e proteggendo nelle zone



             26 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X
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