Page 30 - Notiziario 2025-5
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PAGINE DI STORIA










               La ripresa deL servizio deLL’arma                        i carabinieri neLLa resistenza
                               a trivento                                              moLisana

            La  stazione  dei  Carabinieri  di  Trivento  già  il  29  Ma  l’opposizione  convinta  del  maresciallo  Cattari  in
            ottobre  riprende  a  funzionare  in  uno  stabile  che  fu  quei tristi giorni dell’autunno 1943 non risulta essere
            possibile occupare.                                     caso isolato in Molise perché gran parte dei Carabinieri
            Il comando, in assenza del maresciallo Cattari, passa   della territoriale, di ogni ordine e grado, danno prova
            pro tempore al  vicebrigadiere  Amleto  Russo  Maresca  di  indiscusso  valore  nel  combattere  al  fianco  degli
            coadiuvato dal carabiniere Bonifacio Di Gioia. Frattanto  alleati  per  neutralizzare  gli  aggressori  tedeschi.  Essi,
            Cattari con gli altri due Carabinieri e i partigiani della  come già detto, svolgono un ruolo fondamentale anche
            banda Porfirio continua a perlustrare i boschi, ad aiutare  e soprattutto a difesa delle popolazioni che quasi quo-
            i prigionieri in fuga, a rendere insomma difficile la vita  tidianamente vengono sottoposte a sofferenze e tratta-
            ai soldati della Wehrmacht fino a quando, il 6 novembre,  menti inumani. Indiscutibile lo spirito di collaborazione
            Trivento viene liberata assieme ai 10 ostaggi presi dai  che giorno dopo giorno si sviluppa tra Carabinieri e
            nazisti dai soldati del 1° Reggimento canadese.         cittadini uniti nel voler conseguire l’unico obiettivo di
            La banda, tuttavia, continua ad essere attiva fino al “15  scacciare il nemico e riconquistare la libertà. Aspetto
            o 16 gennaio” 1944 quando, scrive Porfirio fummo di-    questo che assume particolare rilievo se si considera il
            sarmati  dagli  alleati  perché  loro  non  vollero  più  che  contesto di guerra totale in cui per i militari dell’Arma
            restassimo autonomi ma uniti a loro per tutta la campagna  è sempre più complesso garantire anche il funzionamento
            così il capitano Keegan ci obbligò di consegnare le armi al-  delle  caserme  le  quali  in  ogni  momento  possono
            trimenti ci arrestavano.                                diventare, per l’odio dichiarato che i tedeschi nutrono
            Le armi alleate vengono consegnate dai partigiani agli  verso gli inaffidabili Carabinieri, obiettivi di rappresaglie.
            stessi alleati, mentre quelle italiane ai Carabinieri della  Ma  i  militari  dell’Arma  come  ogni  giorno,  in  quella
            stazione di Trivento.                                   che può essere ritenuta una vera e propria azione resi-
            Al  Maresciallo  Cattari  -  così  come  è  annotato  sul  stenziale  collettiva,  sono  pronti  a  compiere  il  loro
            foglio matricolare - viene riconosciuta la qualifica di  dovere, a sostenere le azioni dei partigiani e dei militari
            partigiano combattente mentre sulla scheda n. 7787 della  alleati,  ad  essere  loro  stessi  protagonisti  di  atti  eroici
            Commissione Regionale Abruzzese per il riconoscimento   nell’adempimento del dovere anche a costo della vita.
            della qualifica di partigiano inviata il 29 marzo 1950 al  In  questo  breve  saggio,  certamente  non  esaustivo,
            Ministero della Difesa Marina risulta Comandante di     vengono per la prima volta ricordati, seguendo l’ordine
            squadra partigiana.                                     cronologico degli avvenimenti, alcuni dei Carabinieri
            Cattari lascia il servizio attivo con i gradi maresciallo  caduti in Molise tra il ‘43 e il ‘44 tra i quali Vincenzo
            maggiore quale comandante della Stazione di Ripabottoni  Simone di Colletorto (CB), 27enne, fucilato a Tavenna
            il 29 maggio 1951 decorato della croce al merito di guerra  dai tedeschi insieme con un collega, Giovanni Iuliano,
            concessa dal Comando Generale dell’Arma il 15 no-       18  anni,  fortunatamente  scampato  all’eccidio  perché
            vembre  1949  oltre  a  potersi  fregiare  della  medaglia  creduto morto.
            militare di bronzo al merito di lungo comando nonché di  Il 17 settembre del 43 a Campomarino, località costiera
            quella commemorativa della spedizione in Albania.       che si affaccia sull’Adriatico a sud della linea Victor
            Tra gli encomi concessi risulta particolarmente signifi-  tracciata  dai  genieri  di  Kesserling  la  guerra  è  ormai
            cativo quello nel quale si legge: Assertore della nobilissima  entrata nella sua fase cruciale. I soldati tedeschi tentano
            tradizione dell’Arma compì sempre e ovunque il proprio  di mantenere ben salde le loro posizioni convinti tuttavia
            dovere con alto spirito di sacrificio e tenace valore.   che  gli  alleati  quanto  prima  cercheranno  un  punto



             30 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X
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