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PAGINE DI STORIA
Cattari (a Trivento, n.d.a.) per consegnarsi ai tedeschi 1946 invia al carissimo amico e compagno Porfirio da
pur di salvare il marito e gli altri partigiani. I tedeschi, Ripabottoni, centro ad una cinquantina di chilometri
particolarmente infuriati per il comportamento di da Trivento, dove il Maresciallo Cattari era stato tra-
Cattari e dei suoi Carabinieri, decidono di attuare la sferito quale comandante di stazione il 14 aprile 1945.
loro ritorsione minando la caserma e facendola saltare in Di seguito il testo integrale della missiva dove, tra
aria. Da questo momento in poi Cattari con Giovanni l’altro elogia, sia il comportamento di Giovanni Porfirio
Cuppone e Cataldo Mascoli si unisce alla banda Porfirio, sia di Mary Neiman.
fornisce loro armi e munizioni, partecipa alla lotta Il motivo del mio silenzio, che in effetti di accoravo (sic!)
armata, compie azioni di sabotaggio, sostiene diversi dopo le vicende vissute assieme, è stato che recatomi nel
scontri a fuoco con pattuglie tedesche, aiuta i prigionieri giugno decorso a Trivento mi dissero che eravate partito
alleati in fuga dai campi di internamento dell’Abruzzo per ignoti lidi con tutta la famiglia. Mi interessai di sapere
a superare le linee nemiche. Cattari con il carabiniere il vostro indirizzo, ma mi fu impossibile. La vostra lettera
Mascoli mette in salvo anche la Neiman con i suoi tre del 10 corrente, spedita da Caserta e qui giuntami il 15
figli accompagnandola, dopo aver attraversato le linee andante, mi ha colmato di gioia sapendovi sano assieme
tedesche alla sinistra del Biferno, fino a Casacalenda, alla vostra stimata famiglia. Non rispondo a Trivento
comune già liberato dai canadesi, dove il colonnello perché ritengo che siate ritornato a Caserta. I Carabinieri
White - racconterà la donna - mi diede una referenza e che durante l’occupazione tedesca erano alle mie dipendenze
Lire 5.000. Cattari non riesce però a proteggere sua e che collaborarono con noi erano: Mascoli Cataldo e Cuppone
moglie che i tedeschi, con i fucili spianati, scacciano Giovanni. Il Mascoli mi seguì fedelmente fino a Casacalenda
dalla casa dove era stata messa al sicuro con i suoi due ove accompagnammo la vostra prode moglie Neiman Maria
figli. Fatti e circostanze che lo stesso Maresciallo ed i vostri cari figli, nonché tre prigionieri alleati prelevati
Cattari narra in una lettera che il 18 settembre del dal bosco di Trivento che allora era infestato dalla ciurma
tedesca. Ricordo un particolare di prodezza compiuto da
I tedeschi, infuriati vostra moglie. Allorquando il comando tedesco mi ordinò di
arrestare tutti i partigiani che si trovavano nel bosco di
Trivento, compresi voi e vostra moglie, giunto nella
per il comportamento masseria di un certo Iocca Giulio, trovai la vostra Compagna
di vita alla quale feci presente l’ordine che avevo ricevuto
di Cattari e dei dai tedeschi ed il pericolo che correva. Questa prode donna,
messi al sicuro i propri figli, era disposta di seguirmi a
suoi Carabinieri, Trivento per consegnarsi ai tedeschi pur di salvare voi e
gli altri partigiani. Rimasi meravigliato dello spirito al-
truistico di vostra moglie e ne serbo un grato ricordo. Voi, e
decidono di attuare solo voi foste l’artefice della resistenza opposta ai tedeschi e
con voi mi accompagnai perché ne conoscevo il vostro
la loro ritorsione valore ed i vostri meriti. Tenete presente che mia moglie
venne scacciata dalla casa che l’avevo messa al sicuro dopo
il mio allontanamento da Trivento, proprio alle ore 10 del
minando la caserma 21 ottobre, ora che coincideva col mio rientro impostomi
dal comando tedesco. Ricordatemi spesso che io farò
e facendola altrettanto, ricevete infiniti saluti ed auguri da me e
famiglia, estensibili alla vostra, vostro amico
Firmato Giuliano Cattari
saltare in aria M.llo dei Carab.ri,
Ripabottoni
NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X 29

