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PAGINE DI STORIA




                                                                             Nell’aprile 1915



                                                                      a Valona i carabinieri


                   La Grande GUerra e iL primo                           organizzarono un
                    tentativo di occUpazione

            Nel 1914 ebbe luogo uno sbarco di truppe italiane a        corso formativo per
            Valona, era iniziata la Grande Guerra a seguito dell’at-
            tentato di Sarajevo, dell’ultimatum austriaco alla Serbia
            e della discesa in campo di Russia, Francia e Gran Bre-     45 gendarmi, tratti
            tagna in sostegno del piccolo stato culla del panslavismo,
            che covava il miraggio di unire gli “slavi del Sud”.         dal personale che
            Riprese così l’arruolamento di albanesi nelle Forze Ar-
            mate italiane. Accanto a questo – limitato nei numeri          inutilmente una
            e sanzionato da accordi interministeriali – l’Italia co-
            stituì  e  finanziò  bande  irregolari  e  Milizie  Regolari
            Albanesi per utilizzarle a fianco delle truppe dell’Intesa,   missione militare
            che aveva aperto il 5 ottobre 1915 il cd. “Fronte di Sa-
            lonicco” lungo il quale Serbia, Francia, Gran Bretagna,         olandese aveva
            Grecia e Italia si confrontavano con bulgari, austro-
            ungarici e tedeschi.
            L’Italia, fortemente impegnata lungo il proprio confine    cercato di preparare
            con l’Austria-Ungheria, nonostante il parere contrario
            del comandante supremo, il Generale Luigi Cadorna,                 per il delicato
            volle essere presente nel teatro balcanico e la Regia
            Marina evacuò ciò che restava dell’esercito serbo scon-
            fitto dagli austriaci, circa 150mila uomini, a Corfù, re-    compito di polizia
            cuperandoli dalle località costiere dell’Albania ed evi-
            tando andassero ad ingrossare la massa dei prigionieri
            catturati dall’Imperial-Regio esercito della monarchia  un reparto dell’Arma, che fu denominato Direzione
            bicipite. Il Regio Esercito, dal canto suo, inviò nel 1916  della Polizia, al comando di ufficiale. Come accaduto
            un corpo di spedizione agli ordini del generale Mom-    in Eritrea, Somalia e Libia, l’unità arruolò anche per-
            belli. Era costituito dalla 35^ divisione, agli ordini del  sonale locale – una ventina di elementi – con funzioni
            Generale Petitti di Roreto, e unità di supporto. Contava  ausiliarie e d’interprete. Furono anche attivate per breve
            ben 44.000 uomini e comprendeva le brigate di fanteria  tempo  le  Direzioni  di  Polizia  di  Argirocastro  (oggi
            Sicilia, Cagliari e Ivrea, il 2° reggimento di artiglieria  Girokaster), nell’interno, che allineava un capo e 23
            da montagna, il 1° squadrone di Cavalleggeri di Lucca.  agenti, e di Chimara (oggi Himare), lungo la costa,
            In quanto all’Arma, in questo periodo, fornì il proprio  entrambe a sud di Valona. Il personale dell’Arma era
            contributo attraverso l’arruolamento e l’addestramento  preposto – oltre che a compiti di polizia militare nel-
            di gendarmi e di agenti di polizia, intervenendo ben    l’ambito del contingente italiano che occupava la baia
            prima di Regio Esercito e Regia Marina, in forza delle  di Valona  e  l’isolotto  di  Saseno  –  al  mantenimento
            proprie peculiari connotazioni. Le operazioni militari  dell’ordine  e  della  sicurezza  pubblica  in  un’area  che
            in corso resero inoltre necessario dislocare a Valona   costituiva grande interesse per l’Italia.



             16 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X
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