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PAGINE DI STORIA
i rapporti itaLo-aLbanesi con L’avvento deL fascismo in itaLia
Nel 1922 salì al potere in Italia il fascismo, intenzionato vide all’opera in Albania il tenente colonnello Crispino
a ridare vigore all’espansionismo nazionale, e in Albania, Agostinucci che per tre anni, fino al suo rimpatrio av-
consapevole dell’ostilità dei paesi confinanti, iniziò a venuto nel 1931, provvide all’organizzazione dell’“Ente
farsi strada l’idea di un riavvicinamento all’Italia, che Nazionale Gioventù Albanese”, base della Milizia Pre-
poteva offrire anche sostegno economico. Il piccolo militare, che s’ispirava alle organizzazioni giovanili del-
Paese delle Aquile viveva controversie con la Jugoslavia l’Italia fascista.
per il Kosovo, abitato in parte da albanesi, e con la Gre- Fu approvato e condotto un articolato programma di
cia cui apparteneva parte del Corciano. Il nazionalismo cooperazione. L’Italia ospitò allievi albanesi nelle Ac-
locale sollevava delle rivendicazioni riassumibili nel cademie e persino presso la Scuola Militare “Nunzia-
concetto di “Grande Albania”, frustrate dalla maggiore tella” di Napoli, e l’Arma dette il suo contributo facendo
consistenza degli eserciti delle nazioni contrapposte. Vi partecipare gendarmi albanesi al corso sottufficiali te-
era chi vedeva nell’Italia un’alleata per realizzare tali nuto presso la Scuola di Firenze. Altri allievi frequen-
aspirazioni nazionaliste. tarono l’Accademia di Modena del Regio Esercito, per
Nel 1924 assunse la carica di presidente della repubblica essere destinati successivamente alla Gendarmeria.
albanese il leader d’etnia turca Ahmed Bej Zogolli, ap- Nel 1931 seguì un nuovo periodo di raffreddamento
poggiato dalle sue fedeli bande armate. La struttura di dei rapporti, col re Zog I sempre più diffidente verso
controllo del territorio impiantata dall’Arma venne pro- la disponibilità italiana che sembrava precludere ad
gressivamente smantellata, a favore di un’organizzazione una sottomissione, e l’ambiguo comportamento di parte
di polizia che faceva spesso ricorso a milizie e bande dei suoi sudditi. Del resto le poverissime condizioni
armate. La Gendarmeria rimase in funzione fino al del paese avevano convinto parte della popolazione che
1924, quando Zogolli determinò che fosse riorganizzata legare il proprio destino all’Italia avrebbe consentito
da ufficiali britannici. di elevare il livello di vita e sicurezza, quest’ultima
La rotta, in politica estera, subì tuttavia una brusca in- messa costantemente a rischio dalla presenza di bande
versione e negli anni 1925 e 1926 furono stipulati fra armate legate alle realtà claniche e tribali locali. Del
Italia e Albania due trattati di cooperazione militare resto la politica di Mussolini era chiaramente tesa a ri-
che prevedevano un’alleanza difensiva e la riorganizza- pristinare un’egemonia italiana su parte dei Balcani,
zione delle Forze Armate albanesi. Nel 1927 l’addetto per controbilanciare le spinte tedesche, così com’era
militare, colonnello Alberto Pariani – in seguito ministro accaduto prima della Grande Guerra con l’Austria-
della difesa – ebbe a disposizione una delegazione di Ungheria. Ciò portò all’interruzione della cooperazione
circa 200 elementi, con cui avrebbe dovuto modernizzare militare italo-albanese nel 1933. Anche questa tendenza
e potenziare lo strumento militare locale. L’attività era a stringere e denunciare alleanze in tempi assai conte-
concettualmente simile a quanto in seguito avvenuto nuti fu una costante del piccolo Paese delle Aquile, che
nel 1997, con l’invio della Delegazione Italiana Esperti dopo la 2ª guerra mondiale prima si appoggiò al blocco
a Tirana dopo il termine della Missione “Alba”. L’Arma comunista da cui si separò immediatamente, poi alla
anche allora fu destinata a collaborare per costituire il Cina, e a partire dagli anni Sessanta preferì isolarsi del
servizio di Polizia Militare, e doveva inoltre provvedere tutto, con conseguenze che ben conosciamo sulla sua
ad addestrare polizia e gendarmeria. già disastrata economia.
Il 1° settembre 1928 Ahmed Bej Zogolli assunse il Preso atto della scarsa disponibilità di chi rappresentava
titolo di re come Zog I, e inizialmente rafforzò i le- l’Albania a legare i propri destini all’Italia, perdendo
gami con l’Italia. Questo periodo di riavvicinamento parte della sovranità, Mussolini decise – incoraggiato
NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X 19

