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PAGINE DI STORIA









                    Il 9 agosto 1920


                      erano presenti                                le  scuole  di Tirana  e  Gjirokaster,  e  dopo  otto  mesi
                                                                    erano presenti cinque battaglioni di 600 uomini l’uno.
                                                                    L’istituzione venne posta alle dipendenze del governo
                   sul territorio circa                             locale, con l’eccezione delle unità dislocate nella Pro-
                                                                    vincia di Valona. Quest’ultima, per l’importanza che
                    300 carabinieri,                                assunse il controllo dell’isola di Saseno e della base
                                                                    militare navale di Valona, rimase direttamente sotto il
                                                                    controllo italiano e i Carabinieri ivi dislocati dipen-
                 quando il governo                                  devano dall’Arma, che li integrò con 160 gendarmi a

                                                                    piedi e 30 a cavallo, indigeni.
                 italiano, che aveva                                L’Italia, sfruttando la presenza delle proprie unità che
                                                                    avevano combattuto contro gli imperi centrali su quel
                 già i suoi problemi                                fronte,  intendeva  far  accettare  all’Albania  lo  status
                                                                    quo, mantenendo l’occupazione della sponda orientale
                                                                    adriatica. Si sviluppò tuttavia un movimento popolare
                  interni trovandosi                                insurrezionale poco intenzionato ad accettare che ad
                                                                    una  dominazione  ottomana  si  sostituisse  un  nuovo

                  in pieno “biennio                                 padrone. Ebbero luogo duri scontri, con il Regio Eser-
                                                                    cito che inviò ulteriori truppe nella speranza di man-
                                                                    tenere il saldo controllo almeno su Valona e Saseno,
                    rosso”, decise di                               fronteggiando anche una sommossa militare ad An-

                                                                    cona, quando un reparto di bersaglieri rifiutò di essere
                   evacuare Valona                                  trasferito  in  Albania.  Erano  trascorsi  quasi  quattro
                                                                    anni di guerra e il soldato ne aveva avuto abbastanza.
                                                                    Non fu comunque possibile procedere all’organizza-
                                                                    zione della Gendarmeria nelle province del sud e nel
                                                                    1920 il peggioramento delle relazioni italo-albanesi
            della  Gendarmeria:  i  rapporti  erano  stati  buoni  e  i  determinò il ritiro della missione di assistenza tecnica
            successi nel settore addestrativo costituivano garan-   dell’Arma.
            zia. Il compito fu attribuito ad un ufficiale dell’Arma,  Il 9 agosto 1920 erano presenti sul territorio circa 300
            il Tenente Colonnello Rodolfo Ridolfi, che col grado    carabinieri, quando il governo italiano, che aveva già i
            di capitano aveva maturato una fondamentale espe-       suoi  problemi  interni  trovandosi  in  pieno “biennio
            rienza con la riorganizzazione della Gendarmeria ot-    rosso”, aggravati dalla crisi di Fiume (vedi Notiziario
            tomana, operando a Istanbul agli ordini del Colonnello  Storico N. 5 Anno IV, pag. 4) che indeboliva la sua
            Albera. Aveva inoltre servito dall’8 febbraio 1918 in   posizione  internazionale,  decise  di  evacuare Valona,
            Albania, al comando dei Carabinieri Reali del XVIII     mantenendo una guarnigione solo sull’isolotto di Sa-
            Corpo d’Armata. L’ufficiale recò ai suoi ordini cinque  seno. Il 6 aprile del 1922 fu la volta del rimpatrio del
            maggiori, quattro capitani – fra i quali uno di fanteria  contingente italiano ancora dislocato a Scutari: rien-
            addetto all’addestramento all’impiego delle mitraglia-  trarono così in Italia anche gli ultimi cinque carabinieri
            trici – e alcuni sottufficiali. Vennero messe in funzione  che avevano fatto parte del Corpo di Spedizione.



             18 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X
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