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PAGINE DI STORIA

















                                                       di CARMELO BURGIO


















                      l presente lavoro ha lo scopo di fornire un   taro, all’altezza dell’Albania. Per far ciò era entrata
                      quadro  dell’azione  dell’Arma  in  Albania,  in collisione nel XVI e XVII secolo, fra gli altri, con
                      evitando di scendere in particolari relativi  l’allora Granducato d’Austria e lo Stato della Chiesa,
            Ialle  attività  anti-partigiane  e  alle  conse-       il primo interessato a controllare la penisola balcanica,
            guenti stragi operate in danno di Carabinieri, oggetto  il secondo ad evitare che l’unificazione della penisola
            di altri specifici lavori apparsi sul Notiziario Storico  italiana potesse minacciare la sua supremazia tem-
            dell’Arma. Si è inteso, soprattutto, delineare tempi-   porale, allora ritenuta strettamente correlata e fun-
            stiche, modalità e attività, avendo riguardo all’inte-  zionale a quella spirituale.
            grazione  di  personale  albanese,  sviluppando  anche  Chiave di volta dell’Adriatico era l’Albania, che in
            alcuni aspetti che – nel tempo – si sono ripetuti, sia  sistema  con  la  Dalmazia  e  le  isole  greche,  ha  per
            per quanto attiene l’Arma, sia per quella che è stata   secoli costituito ripetutamente oggetto di interesse
            la storia dell’Albania.                                 da  parte  di  chi  controllava  la  nostra  penisola.  Fra
                                                                    l’altro Venezia e, successivamente a partire dal 1739
                                                                    il Regno delle Due Sicilie, utilizzarono quel terri-
                            Un po’ di storia
                                                                    torio anche come bacino di arruolamento mercenario.
            L’Italia, una volta ultimato il processo di unificazione,  Soldati  feroci  e  fidati  –  a  condizione  li  si  pagasse
            ispirò la sua condotta strategica non già alla tanto    con la dovuta puntualità – schiavoni, macedoni e al-
            richiamata eredità imperiale romana, troppe volte a     banesi, dall’appeal esotico e orientaleggiante.
            sproposito citata da politiche retoriche e poco reali-  Peraltro  fra  XIV  e  XVIII  secolo  s’era  progressiva-
            stiche, quanto a quelle che erano state le spinte delle  mente consolidato il dominio ottomano nei Balcani,
            maggiori entità statuali pre-unitarie. Una di queste    ove era anche stata islamizzata parte della popola-
            era la Repubblica di Venezia che aveva cercato a par-   zione, e occorse attendere la Grande Guerra, e l’ago-
            tire dal X secolo, realizzandolo nei suoi periodi di    nia dell’Impero della Sublime Porta di Istanbul, per-
            massimo splendore, di trasformare l’Adriatico in una    ché  il  giovane  Regno  voluto  da  Casa  Savoia  desse
            sorta di lago interno attraverso l’occupazione e il con-  nuovo vigore alle aspirazioni italiane sulla riva orien-
            trollo della costa orientale, fino alle Bocche di Cat-  tale dell’Adriatico.



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO X  15
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