Page 10 - Notiziario 2019-5
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PAGINE DI STORIA
















































                FIUME, 1919. GABRIELE D’ANNUNZIO PARLA AI LEGIONARI



            verso imprese di guerra di spessore più che altro pro-  nai  del  Dante Alighieri non  intendessero  risalire  a
            pagandistico, aveva avviato una campagna per pren-      bordo.
            dere la mano al governo e giungere ad una soluzione     Il 12 iniziò la marcia di d’Annunzio e dei suoi Legio-
            positiva della “questione fiumana”. Grazie ai suoi con-  nari (ex-militari, avventurieri e miliziani di Fiume)
            tatti  tra  nazionalisti,  reduci  e  ufficiali  dell’esercito,  che superarono il confine a Ronchi, ove i militari che
            aveva segretamente riunito armi e volontari per una     avrebbero dovuto fermarlo in parte disertarono e si
            spedizione militare volta a occupare Fiume e procla-    unirono alla colonna, che nel pomeriggio era in città.
            marne l’annessione. Accanto a lui – con un misto di     Per timore di incidenti diplomatici i soldati alleati ri-
            sospetto e amore che caratterizzerà i rapporti fra i due  masero in caserma e, pochi giorni dopo, furono eva-
            – c’era Mussolini, che sul Popolo d’Italia riprendeva,  cuati.  Intanto  il  Pittaluga,  la  cui  condotta  verrà
            invero tiepidamente, tesi e discorsi del poeta.         giudicata poco decisa, già di prima mattina quando
            Il 9 settembre giunse ordine di ripiegare da Fiume le   ebbe notizia dei movimenti di d’Annunzio, chiedeva
            truppe italiane che, in buona parte, l’11 erano sulla   rinforzi e, soprattutto, Carabinieri Reali. In risposta il
            linea di armistizio. Anche le navi militari avrebbero   Presidente del Consiglio Nitti dispose l’afflusso dei re-
            dovuto allontanarsi, ma già alle 18 dell’11 il maggiore  parti CC.RR. di 1^ e 8^ Armata e ordinò al tenente
            Ramponi, nuovo titolare del Comando Carabinieri del     generale Nicolis di Robilant, comandante l’8^ Armata,
            Corpo d’Occupazione, riferiva di aver appreso da fonte  d’intervenire con la massima decisione, salvo, poco
            confidenziale che un centinaio di sottufficiali e mari-  dopo, decidere per una soluzione meno drastica. Fu in-



            10 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 5 ANNO IV
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