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CARABINIERI DA RICORDARE
L’ARMA DEI CARABINIERI NELLA EX COLONIA ERITREA
Il 1° aprile 1941 con la caduta di Asmara B.M.A. e quindi non soggetto al codice
in mano britannica veniva perduto il penale militare italiano. Era inoltre so-
possesso di quella che fu la prima colonia speso dal giuramento di fedeltà alle
italiana in terra d’Africa. nuove istituzioni repubblicane di cui si
In quel particolare ed eccezionale mo- era dotato nel frattempo lo Stato italiano,
mento storico le forze di polizia italiane era vincolato al formale impegno di fe-
rimasero sul posto continuando la loro deltà all’amministrazione inglese che
funzione di protezione della popolazione esercitava la propria autorità anche per
locale e particolarmente di quella na- promozioni e congedi.
zionale, potenzialmente soggetta ad atti Una relazione della Commissione Alleata
ostili degli ex coloniali. riporta che, al luglio del 1945, la forza
Le Autorità inglesi riconoscendo la va- del reparto era costituita da 2 capitani,
lidità dell’opera svolta dall’Arma ritennero 3 sottotenenti, 14 marescialli, 30 tra bri-
opportuno – e per certi aspetti indi- gadieri e vicebrigadieri, 14 appuntati e
spensabile – conservarne la struttura or- 106 carabinieri.
ganizzativa e il personale. Il 2 marzo 1947 i Carabinieri cessarono
I militari dell’Arma continuarono ad dalla condizione di “prigionieri di guerra”
operare, quindi, con le precipue attribu- ottenendo la possibilità di scegliere se
zioni, seppur nello stato di “prigionieri continuare ad essere impiegati alle citate
di guerra”, e, dopo l’8 settembre 1943, condizioni o rientrare in Italia.
come “collaboratori in semilibertà”. La particolare situazione della presenza
Venne così creato il Comando della dell’Arma in Eritrea, ancora dopo la
Compagnia Carabinieri dell’Eritrea posta firma della Pace di Parigi con la quale
alle dirette dipendenze dell’Ammini- gli Alleati avevano imposto, oltre alle
strazione militare britannica (B.M.A., mutilazioni del territorio nazionale, la
British Military Amministration) per perdita di tutti i possedimenti coloniali
gli aspetti amministrativi, operativi e (anche quelli tenuti prima dell’avvento
disciplinari. del Fascismo), indusse il Governo italiano
Teoricamente, poiché l’Italia esercitava a stipulare degli accordi con l’ammini-
ancora solo nominalmente la sovranità strazione britannica, ottenendo che le
sul territorio eritreo, il personale dell’Arma sostituzioni del personale rimpatriato
continuava ad essere in forza alla Legione non prevedessero la dotazione di alcun
di Napoli, posto a disposizione del Mi- armamento al quale avrebbe provveduto
nistero dell’Africa Italiana, e dipendente direttamente la B.M.A..
naturalmente dal Comando di vertice Dopo oltre sessant’anni della presenza
di Roma, ma la particolare condizione italiana in Eritrea, la permanenza del-
giuridico-amministrativa delineatasi aveva l’Arma dei Carabinieri in quel lembo
determinato che questo fosse considerato d’Africa cessò definitivamente con il
dai britannici quale personale civile della rimpatrio del reparto nell’estate del 1952.
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