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CARABINIERI DA RICORDARE
trasferito alla Legione di Napoli, raggiunse l’ex colonia avvalso della collaborazione di un primo sergente e
dell’Eritrea dove grazie all’esperienza maturata sino di due agenti (costabili) della polizia eritrea. Saliti
ad allora e al grado rivestito di maresciallo capo (ot- tutti a bordo di un automezzo messo a disposizione
tenuto il 31 ottobre 1947), assunse il comando della dagli eritrei, il Maresciallo Semproni, una volta partiti,
Stazione di Agordat inquadrata nella Compagnia indicò le località che avrebbero dovuto raggiungere.
Carabinieri dell’Eritrea. Il servizio disimpegnato in Dopo circa venticinque chilometri sulla rotabile che
Africa, di per sé gravoso per le peculiarità del territorio stavano percorrendo il veicolo venne improvvisamente
e del clima, non era molto differente dalle attività già investito da una scarica di fucileria. Semproni e gli
svolte nel periodo d’anteguerra e richiedeva sempre agenti eritrei compresero subito che si trattava di
molto impegno e tanta disciplina, necessità che alcuni scifta (predoni) – si accertò poi che gli assalitori
avevano indotto l’Amministrazione Militare Britannica erano sei – i quali, appostati dietro alcune rocce a
(B.M.A.) a “trattenere” in servizio gli uomini dell’Arma bordo strada, avevano esploso una serie di colpi.
dei Carabinieri, affiancandoli a personale della neoi- L’agente che era alla guida riaccese il motore per ri-
stituita polizia eritrea. La mattina del 21 ottobre partire velocemente, ma una seconda scarica di
1950 il Maresciallo Semproni aveva il compito di ac- proiettili mandò in frantumi il vetro parabrezza e le
compagnare tre vagabondi eritrei ad Asmara e a schegge lo ferirono al viso e alla testa.
Cheren, loro città di origine, e per questo si era Il Semproni, imbracciato il fucile dell’agente ferito,
NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO III 85

