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CURIOSANDO NEL MUSEO DELL’ARMA













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                                                                    Nello stesso vi sono inseriti tre amuleti: il “sacro cuore
                                                                    di Gesu” e due “occhi di Dado”. Il sacro cuore doveva
                                                                    benedire il coltello e il suo utilizzatore, con la cosa più
                                                                    sacra che avesse mai incontrato la terra (il cuore del
                                                                    Salvatore appunto). Gli occhi di Dado erano per pro-
                                                                    teggersi  dal  malocchio,  altro  grave  pericolo  per  il
                                                                    duellante:  era  credenza  popolare  che  bastasse  essere
                                                                    guardati  con  odio  per  attirarsi  una  sorte  avversa.  Il
                                                                    compito di questi occhi era appunto di difesa dal ma-
                    PARTICOLARI DELLO ZOMPAFUOSSO AQUILANO          locchio. Infine, aspetto questo di non minor importanza,
              (CUSTODITO AL MUSEO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI)  tutto l'intaglio creato come decorazione sul corno, oltre
                                                                    che ad avere la funzione di far aumentare il grip della
                                                                    mano doveva raffigurare le spire del serpente, animale
                                                                    mistico  e  velenoso  sin  dall’alba  dei  tempi  (alcuni
                                                                    esemplari  invece  avevano  simboli  fallici  di  virilità).
                                                                    Tutti questi amuleti rendevano il coltello “magico e an-
                                                                    cestrale”. Nei santuari più antichi, nelle aree dedicate
                                                                    all’esposizione degli ex voto, si possono trovare alcuni di
                                                                    questi coltelli con la punta spezzata, segno chiaro del
                                                                    ricevimento di una grazia o promessa di cambiamento
                                                                    di stile di vita: il “richiedente grazia” infilava il coltello
                                                                    sotto il basamento della statua del santo o nelle serrature
                                                                    dei grossi portoni e facendo leva ne rompeva la lama. È
                                                                    raro  ma  possibile  trovare  alcuni  coltelli  inchiodati  ai
                                                                    muri  con  punta  spezzata  e  lama  richiusa  come  se  il
            massima il duello aveva questa procedura: i padrini dei  coltello non dovesse mai più essere riaperto.
            duellanti  sceglievano  le  armi  per  il  proprio  assistito,  Il prezioso serramanico preservato nel Museo Storico
            perquisivano l’avversario in cerca di altre armi o amuleti  dell’Arma dei Carabinieri è stato sequestrato dai CC.RR.
            -  proibiti  nella  disfida  –  e  ci  si  arrotolava  la  giacca  ad un brigante abruzzese nei primi anni del Novecento
            intorno al braccio sinistro da utilizzare come scudo o  e presenta la punta con la lenticchia affilata, escamotage
            distrazione. Per far modo che gli amuleti non venissero  utilizzato  dai  malviventi  per  eludere  i  controlli  di
            tolti al momento della perquisizione i fabbricatori di  polizia: così modificata la lama, quando ripiegata nel
            coltelli iniziarono a inserirli nel coltello stesso.    manico, appariva inoffensiva. Questo capolavoro della
            Il  manufatto  in  esame  presenta  una  serie  di  questi  coltelleria italiana è un esempio della grande tradizione
            amuleti, tutti inseriti nel manico. Il significato primordiale  artigianale nazionale e una testimonianza degli usi e
            dei  porta  fortuna  si  è  in  parte  perso  nel  tempo,  le  costumi  della  popolazione  che  i  Carabinieri  Reali  si
            immagini stilizzate sono prevalentemente riconducibili  trovarono a fronteggiare nel quotidiano servizio negli
            a parti di animali da cui si traeva forza e protezione. Il  anni a cavallo tra il XVIII e XIX secolo.
            materiale del manico stesso è uno di questi, infatti è                                    Daniele Mancinelli



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO III  83
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