Page 37 - Forestale N. 84 gennaio - febbraio 2015
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ForeStALe / Storia

          riSPetto e MeMoriA:




          LA FiGUrA di





          ArdUiNo CreMiSi







          A settant’anni dalla tragica scomparsa dell’Ufficiale della
          Forestale, deportato nei campi di concentramento nazisti
          l’Amministrazione gli intitola il Comando Provinciale di Pisa

          di Nicolò Giordano e Pier Luigi Macco

                uesta storia comincia da un numero di  1945) ed un nome: Arduino Cremisi. L’elenco,
                matricola: 40043.  Lo si trova scorren-  in realtà, è lunghissimo, poiché in quello stesso
                do un registro dove, in ordinata grafia,  luogo  di  detenzione  sono  state  imprigionate
          Q sono  stati  riportati  gli  arrivi  presso  il  oltre  111.000  persone,  provenienti  dalla
          campo di concentramento di Flossenbürg, in  Polonia,  dall’Unione  Sovietica,  dall’Ungheria,
          Germania, durante il secondo conflitto mon-  dalla Repubblica Ceca, dall’Italia e da altri paesi
          diale. Accanto ci sono una data (20 dicembre  europei.
                                                    Facciamo  un  passo  indietro.  Il  25  novembre
                                                    1876, nasce a Pisa, Arduino Cremisi, figlio di
                                                    Angiolo  e  Rachele  Modigliano.  Venti  anni
                                                    dopo  lo  ritroviamo  iscritto  ai  corsi  regolari
                                                    dell’Istituto forestale di Vallombrosa, vicino a
                                                    Firenze.  Il suo nome figura nell’elenco dei fre-
                                                    quentatori (è il terzo, in ordine alfabetico, di 45
                                                    iscritti).  Arduino  completa  gli  studi  e  presta
                                                    servizio  di  prima  nomina  proprio  a
                                                    Vallombrosa.  Successivamente viene assegna-
                                                    to a  Camaldoli e nel 1913 viene  trasferito al
                                                    Ripartimento di Torino. È da poco stato costi-
                                                    tuito il Corpo reale delle foreste e con la nuova
                                                    organizzazione  si  cerca  di  dare  un  migliore
                                                    impulso alla gestione dei boschi italiani.
                                                    Il lavoro è appassionante e complesso, soprat-
                                                    tutto per dare vita a progetti di sistemazione
                                                    idraulica e forestale e migliorare la qualità del
                                                    patrimonio  boschivo.  Sono  anni  di  studio,
                                                    ricerca, applicazioni pratiche attraverso i rim-
                                                    boschimenti.  Il  processo  verrà  bruscamente
                                                    interrotto  dallo  scoppio  del  Primo  conflitto



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