Page 41 - Forestale N. 84 gennaio - febbraio 2015
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contrastare, inoltre, il traffico di legno tropicale dotti di pelletteria derivati dalle pelli di rettile e
l’UE ha concluso degli accordi volontari di par- all’industria di trasformazione del legno).
tenariato con cui sostiene i paesi partner nel Il suddetto modello organizzativo, distintivo tra
rafforzamento della governance del settore fore- gli Stati che hanno adottato la Convenzione di
stale e nella realizzazione di un sistema nazionale Washington, ha finora condotto a soddisfacenti
di tracciabilità e verifica della legalità. Il piano risultati operativi: l’Italia infatti è al secondo
d’azione dell’UE sull’applicazione delle normati- posto in Europa per i sequestri di specie selvati-
ve, la governance e il commercio nel settore che trafficate illegalmente e insieme a Germania
forestale (FLEGT) è stato integrato dal regola- e Regno Unito ha realizzato il 70% dei sequestri
mento UE sul legno al fine di garantire che il effettuati ai confini dell’Unione nell’anno 2014
legno e i prodotti da esso derivati siano di origi- (dati TRAFFIC – Europe).
ne legale. Nel corso del 2014 il Servizio CITES del Corpo
In questo contesto si evidenzia la peculiarità del forestale dello Stato ha effettuato 68.290 controlli
sistema italiano che prevede in capo al Corpo in tutta Italia, in linea con il numero effettuato nel
forestale dello Stato la competenza esclusiva del 2013. Circa 1.500 accertamenti sono stati effettua-
controllo del commercio di esemplari di specie ti sul territorio nazionale e più di 66mila sono
CITES e la competenza specialistica per l’accer- quelli realizzati in ambito doganale. Nel 2014,
tamento e il contrasto dei relativi illeciti, sia in complessivamente il Servizio CITES ha accertato
ambito territoriale che doganale (in collaborazio- 174 reati nel contrasto al commercio illegale delle
ne con l’Agenzia delle Dogane), nonché per la piante e degli animali tutelati dalla Convenzione di
lotta al bracconaggio. Washington e ha contestato 140 illeciti ammini-
strativi per un totale di oltre 400mila euro.
La struttura In particolare, nel 2014 il Servizio CITES del
Il Corpo forestale attraverso 27 Nuclei specializ- Corpo forestale dello Stato ha posto sotto seque-
zati presenti presso le dogane autorizzate e 26 stro 389 animali vivi, 963 animali morti o parti,
Servizi territoriali, coordinati dal Servizio 11.381 chilogrammi di prodotti derivati da anima-
Centrale dell’Ispettorato generale di Roma, assi- li , 500 chili di anguille vive e 10 chili di coralli. In
cura una serie di controlli sul traffico illegale di percentuale i sequestri hanno riguardato: Uccelli
flora e fauna selvatica e di loro parti e prodotti 46%, Rettili 45%, Invertebrati 6%, Mammiferi
derivati che dai Paesi di origine raggiungono 2% e Pesci 1%. Il valore complessivo delle specie
l’Italia che rimane un importante mercato per la sequestrate nel corso del 2014 si aggira intorno ai
loro trasformazione (si pensi ad esempio ai pro- 500mila euro, in aumento rispetto a quello rileva-
to nel 2013, pari a circa 450mila euro.
Il contrasto al traffico di specie protette sul terri-
torio nazionale da parte del Corpo forestale ha
recentemente beneficiato dell’orientamento posi-
tivo della giurisprudenza italiana, confermato
mediante la sentenza con cui la Corte di
Cassazione ha definitivamente sancito l’applica-
zione della confisca obbligatoria dell’esemplare
risultato illegale, anche in assenza di successiva
condanna dell’imputato. Resta comunque la
necessità a livello normativo di adottare sanzioni
detentive adeguate ed effettivamente dissuasive
per coloro che operano in forma organizzata l’at-
tività di commercio illecito di esemplari di specie
selvatiche, anche al fine di disporre di misure
investigative più efficaci a delineare compiuta-
mente gli schemi delle organizzazioni e il loro
modus operandi.
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