Page 39 - Forestale N. 84 gennaio - febbraio 2015
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CiteS / Specie protette
iL trAFFiCo iLLeGALe
di SPeCie SeLVAtiCHe
Un fenomeno in forte espansione che necessita
di nuove strategie di contrasto
di Giovanni Coviello
l commercio illegale della flora e della fauna nell’Africa Centrale, in Amazzonia e nel Sud-est
selvatica è in forte espansione e negli ultimi asiatico. Per quanto riguarda il valore globale
tempi si è rivelato una delle attività criminali della pesca illegale, è di circa 10 miliardi di euro
i più redditizie in tutto il mondo. I dati piutto- all’anno, pari al 19% del valore totale del pescato.
sto allarmanti registrano a livello mondiale un Il traffico di specie selvatiche non è un fenome-
traffico illegale di specie protette per un valore di no recente, ma negli ultimi anni la sua portata, la
circa 23 miliardi di dollari all’anno, da cui sono sua natura e il suo impatto sono mutati conside-
esclusi il commercio del legno e della fauna sel- revolmente. Una recente risoluzione dell’ONU
vatica marina. Per questi ultimi si stima che il ha riconosciuto il traffico di specie selvatiche
taglio illegale delle foreste abbia un valore pari a come una forma grave di criminalità organizzata
11-30 miliardi di dollari all’anno (circa il 30% del perpetrata dallo stesso tipo di gruppi criminali
commercio del legno su scala globale) e che con- organizzati a livello internazionale che si mac-
tribuisca più del 50% alla deforestazione chiano di attività illecite come la tratta di esseri
umani e il traffico di droga e armi. È ormai accer-
tato che alcuni gruppi armati e terroristici (Boko
Haram in Nigeria, Al Shabaab in Kenia e
Somalia, Janjaweed in Sudan) finanziano le loro
attività grazie al traffico di specie selvatiche, tanto
che quest’ultimo è riconosciuto insieme al brac-
conaggio come uno dei fattori di instabilità
nell’Africa centrale, che mettono a repentaglio la
pace e la sicurezza nella regione.
il giro d’affari
L’incremento del traffico di specie selvatiche è
dovuto soprattutto alla domanda elevata e in
costante aumento di prodotti da esse derivati,
soprattutto in determinate parti dell’Asia, sui cui
mercati il valore commerciale del corno di rino-
ceronte è stimato attorno a 40.000 euro al chilo
(il prezzo attuale di 1 chilogrammo di oro è pari
a 31.000 euro), il prezzo dell’avorio grezzo rag-
giunge 620 euro al chilo e le ossa di tigre si
vendono a un prezzo che può raggiungere
900 euro al chilo. Attualmente sono questi i pro-
dotti derivati da specie selvatiche maggiormente
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