Page 33 - Forestale N. 84 gennaio - febbraio 2015
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Gli uccelli sequestrati:
status
delle popolazioni
Storno: molti ritengono lo storno una specie
invasiva, dannosa e sedentaria, in realtà i dati
scientifici disponibili dal sistema di cattura e
marcaggio degli animali dimostrano che la
popolazione di storno non è assolutamente
sedentaria, e gran parte degli animali presenti
in Europa, svernano in Nord Africa, dove tro-
vano condizioni ambientali più idonee alla
sopravvivenza. Inoltre la popolazione si sta
progressivamente riducendo nell’areale a
nord, tanto che in Inghilterra, dove pochi anni
fa era molto comune oggi si sta estinguendo, Nord Africa. Questa specie è protetta dalla legis-
spostando il baricentro nei paesi dell’Europa lazione nazionale ed Europea e non può essere
meridionale e Nord Africa. La scienza ancora assolutamente venduta o acquistata o detenuta
non ha individuato le cause di questi grandi per il commercio, e pertanto la Procura della
spostamenti di areale, tuttavia possono deno- Repubblica di Macerata, che ha diretto l’indagine,
tare la presenza di criticità ambientali e
durante queste variazioni le popolazioni sono ha proceduto a disporre il sequestro dei 560 ani-
più vulnerabili.
Passera sarda o spagnola: come lo storno,
anche questa specie è costituita da impor-
tanti popolazioni migratrici e sta spostando il
proprio areale di distribuzione a sud. È
attualmente l’unico passero migratore euro-
peo ed i suoi contingenti migratori, come per
lo storno, raggiungono il Nord Africa durante
la stagione invernale. Dai dati scientifici rica-
vati dai sistemi di cattura e marcaggio degli
animali, è chiaro che le migrazioni di queste
popolazioni, tali da interessare il nostro
Paese, sono iniziate solo di recente, ed i
motivi non sono conosciuti, per la scarsa
bibliografia scientifica disponibile. Tuttavia
anche questa specie risulta in riduzione nelle
popolazioni settentrionali spostando il pro- mali venduti nel maceratese e perquisizioni
prio baricentro a sud, coinvolgendo sempre presso gli importatori in provincia di Forlì-Ce -
più il Nord Africa. sena.
Pertanto, con grande probabilità, gran parte Nel nostro Paese la fauna selvatica è, infatti, con-
degli animali importati in Italia dalla Tunisia e siderata patrimonio indisponibile dello Stato, ed
sequestrati nell’ambito dell’operazione
“African osei” appartenevano ai contingenti il commercio di uccelli selvatici è vietato. Anche
di passeri e storni che dall’Europa scendono le specie per le quali è consentita la caccia non
per trascorrere l’inverno in Africa, e conside- possono essere vendute, acquistate o trasportate.
rata l’instabilità delle popolazioni, che stanno Dallo scorso 24 giugno, in adempimento a quan-
progressivamente spostando il proprio areale to disposto dall'Unione Europea, tale divieto è
verso sud, scomparendo nei paesi settentrio- stato esteso anche all'avifauna importata dall'e-
nali, l’ingente cattura di esemplari durante lo stero della quale sussistono popolazioni nel
svernamento potrebbe generare problemi di
conservazione degli animali. territorio comunitario.
A ridosso delle festività natalizie sono state effet-
tuate le attività di perquisizione, scoprendo un
commercio di vastissime proporzioni. Al
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