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FORESTALE / Antibracconaggio
VOLI PERICOLOSI
L’attività del Nucleo Operativo
Antibracconaggio
di Claudio Marrucci
l falco pecchiaiolo occidentale (Pernis apivo- e perdura in tutto il ventesimo. Ogni primavera,
rus), in Calabria detto anche adorno,è un infatti, migliaia di bracconieri praticavano la cac-
rapace appartenente alla famiglia degli acci- cia al falco pecchiaiolo in nome di un’antica
I pitridi. Grande all’incirca quanto una tradizione, per la quale era necessario abbattere
poiana, si distingue da essa per il suo partico- almeno un adorno ogni anno per poter conser-
lare piumaggio costituito da tre bande scure vare la propria virilità, la tranquillità della casa e
sulla coda. Molto diverso dagli altri rapaci, è un della famiglia. Si riteneva, infatti, che chi non
autentico divoratore di insetti e lo si vede spes- riusciva ad abbattere nemmeno un esemplare
so “camminare” per i campi alla ricerca delle potesse avere problemi coniugali.
sue prede. Il falco pecchiaiolo è un uccello Inoltre, il maldestro cacciatore, per tutto il me-
migratore che trascorre l’inverno a sud del se, veniva soprannominato “sindaco” e portato
Sahara e giunge in Europa nel periodo prima- in trionfo, tra gli sfottò degli amici, sopra un
verile per la nidificazione. Si stima che siano carro trainato da cavalli lungo la via principale.
oltre 200 mila i pecchiaioli che ogni anno attra- Per combattere la piaga del bracconaggio
versano il Mar Mediterraneo, passando opera ormai da molti anni il Nucleo Operativo
soprattutto dallo Stretto di Gibilterra e dallo Antibracconaggio (NOA) del Corpo forestale
Stretto dei Dardanelli. Un numero cospicuo di dello Stato, istituito nel 2005 anche se, in real-
essi, circa 40 mila esemplari, passano da Capo tà, le attività del Nucleo si svolgevano già da
Bon, nella Tunisia nord-orientale, e attraverso tempo. Il NOA ha il compito di dirigere da un
lo Stretto di Messina giungono, dopo un lungo punto di vista tecnico le grandi operazioni
viaggio, in Calabria sulla sponda reggina. poste in essere nelle zone maggiormente a
Qui il Pernis apivorus è diventato protagonista di rischio, coordinando le strutture territoriali.
una storia che trae le sue origini nel XVI secolo Tra le principali attività condotte durante l’an-
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