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Il Forestale n. 80 60 pagine  11-06-2014  16:53  Pagina 24








                 FORESTALE / Antibracconaggio



                 VOLI PERICOLOSI
























                 L’attività del Nucleo Operativo
                  Antibracconaggio

                 di Claudio Marrucci






                     l falco pecchiaiolo occidentale (Pernis apivo-  e perdura in tutto il ventesimo. Ogni primavera,
                     rus), in Calabria detto anche adorno,è un  infatti, migliaia di bracconieri praticavano la cac-
                     rapace appartenente alla famiglia degli acci-  cia al falco pecchiaiolo in nome di un’antica
                 I pitridi. Grande all’incirca quanto una   tradizione, per la quale era necessario abbattere
                 poiana, si distingue da essa per il suo partico-  almeno un adorno ogni anno per poter conser-
                 lare piumaggio costituito da tre bande scure  vare la propria virilità, la tranquillità della casa e
                 sulla coda. Molto diverso dagli altri rapaci, è un  della famiglia. Si riteneva, infatti, che chi non
                 autentico divoratore di insetti e lo si vede spes-  riusciva ad abbattere nemmeno un esemplare
                 so “camminare” per i campi alla ricerca delle  potesse avere problemi coniugali.
                 sue prede. Il falco pecchiaiolo è un uccello  Inoltre, il maldestro cacciatore, per tutto il me-
                 migratore che trascorre l’inverno a sud del  se, veniva soprannominato “sindaco” e portato
                 Sahara e giunge in Europa nel periodo prima-  in trionfo, tra gli sfottò degli amici, sopra un
                 verile per la nidificazione. Si stima che siano  carro trainato da cavalli lungo la via principale.
                 oltre 200 mila i pecchiaioli che ogni anno attra-  Per combattere la piaga del bracconaggio
                 versano il Mar Mediterraneo, passando      opera ormai da molti anni il Nucleo Operativo
                 soprattutto dallo Stretto di Gibilterra e dallo  Antibracconaggio (NOA)  del Corpo forestale
                 Stretto dei Dardanelli. Un numero cospicuo di  dello Stato, istituito nel 2005 anche se, in real-
                 essi, circa 40 mila esemplari, passano da Capo  tà, le attività del Nucleo si svolgevano già da
                 Bon, nella Tunisia nord-orientale, e attraverso  tempo. Il NOA ha il compito di dirigere da un
                 lo Stretto di Messina giungono, dopo un lungo  punto di vista tecnico le grandi operazioni
                 viaggio, in Calabria sulla sponda reggina.  poste in essere nelle zone maggiormente a
                 Qui il Pernis apivorus è diventato protagonista di  rischio, coordinando  le strutture territoriali.
                 una storia che trae le sue origini nel XVI secolo  Tra le principali attività condotte durante l’an-


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