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Il Forestale n. 80 60 pagine  11-06-2014  16:54  Pagina 28











                                                                produzioni agricole attraverso l’arricchi-
                                                                mento varietale. Sono stati così individuati
                                                                i progenitori di graminacee conosciutissi-
                                                                me per il diffuso impiego nelle filiere
                                                                agro-alimentari come l’avena selvatica
                                                                (Avena sterilis L.) antenata dell’avena comu-
                                                                ne (Avena sativa L.), l’orzo murino (Hordeum
                                                                murinum  L.) per l’orzo comune (Hordeum
                                                                vulgare L.), il grano delle formiche (Aegilops
                                                                geniculata  Roth) largamente utilizzato in
                                                                incroci con varie specie di grano del gene-
                 gli scienziati sia in aree costiere, come nella
                 Sezione Casalborsetti della Riserva Naturale  re Triticum, fino al  melo selvatico (Malus silvestris)
                 Statale “Pineta di Ravenna”, sia in zone colli-  progenitore del melo domestico (Malus domestica,
                 nari come i rilievi calcarei della Vena del  Borkh).
                 Gesso, nei pressi di Brisighella, sempre in  La copertura televisiva delle ricerche consenti-
                 Provincia di Ravenna. Qui, con ben altro spiri-  rà di testimoniare le operazioni eseguite grazie
                 to e intenti assai più nobili, hanno ripercorso i  alla messa in onda di uno specifico programma
                 luoghi che furono teatro delle discutibili gesta  con taglio ecologico-ambientale nel quale con-
                 del più famoso tra i briganti romagnoli, quello  fluiranno i  reportage realizzati dalle varie  task
                 Stefano Pelloni noto alla storia come il Passator  force dislocate in tutto il pianeta. L’audience
                 cortese, ma che cortese non era affatto. Stavolta,  attesa è di 5-6 milioni di telespettatori anglo-
                 infatti, le ricerche non hanno riguardato dena-  sassoni. Referente del progetto internazionale è
                 ri o preziosi da razziare bensì altri e più  Graziano Rossi, Professore di Botanica ambien-
                 importanti valori da raccogliere e conservare.  tale e applicata nell’ateneo pavese e responsabile
                 Particolare interesse è dedicato all’individuazione  del Centro flora autoctona della Regione
                 dei “parenti selvatici” di quelle piante che posso-  Lombardia presso cui si trova la Banca del ger-
                 no utilmente essere impiegate per diversificare le  moplasma vegetale lombarda (Lombardy seed
                                                            bank).
                                                            “La terminologia scientifica - spiega il
                                                            Professore Rossi - definisce Crop wild relatives gli
                                                            antenati selvatici delle piante addomesticate. È
                                                            importante censire e conservare tali semi per
                                                            metterli eventualmente, in futuro, a disposizio-
                                                            ne della scienza e dell’uomo. Queste piante
                                                            sono poco interessanti da un punto di vista
                                                            commerciale ma possono donarci geni buoni
                                                            che rendono resistenti a fattori negativi e a
                                                            malattie le discendenti coltivate. Basti pensare
                                                            alla resistenza alla siccità. Anche i pomodori, i
                                                            cocomeri, l’orzo o l’avena originariamente
                                                            erano selvatici e da qualche parte esistono anco-
                                                            ra le versioni primordiali”.
                                                            Si è trattato di una esperienza bella e fruttuosa
                                                            per tutti i partecipanti.
                                                            Se gli studiosi hanno potuto analizzare nuove
                                                            specie da inserire nel prezioso database custo-
                                                            dito dai Kew Gardens, il Corpo forestale dello
                                                            Stato ha proiettato la propria immagine istitu-
                                                            zionale su scenari scientifici internazionali di
                                                            eccellenza assoluta.



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