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ne auspica la diffusione nel caso di trattamento di altro altrettanto rilevante, quello dell’inquinamen-
acque che siano a servizio di agglomerati urbani to verde, le cui conseguenze possono essere
anche di ridotte dimensioni. difficilmente controllabili e risolvibili. Pare dun-
Le attenzioni della ricerca si sono concentrate que opportuno porre tale aspetto all’attenzione
sulle specie vegetali da utilizzare per sfruttare al dei tecnici e dei pubblici amministratori chiamati
meglio questa tecnologia. L’impiego di specie a decidere, mettendo a loro disposizione la com-
tipicamente forestali (in sintesi quelle arboree) petenza della Forestale e dando così la possibilità
ancora è agli albori, ma un loro impiego aprireb- di realizzare gli impianti sulla base delle migliori
be nuovi interessanti scenari: offrirebbe la tecnologie esistenti, comprendendo in esse la
possibilità di arricchimento paesaggistico del scelta del materiale vegetale più adeguato.
contesto, la richiesta di interventi di manutenzio- Una tra le prime esperienze concrete di impianti di
ne meno onerosi e di più semplice gestione. In fitodepurazione si sta realizzando presso il Borgo
questo contesto il ruolo del Corpo forestale dello di Fogliano a Latina. L’Ufficio Territoriale per la
Stato, in particolare con l’apporto dei Centri Biodiversità di Fogliano sta ultimando i lavori di
Nazionali per la Biodiversità, potrebbe dare un realizzazione dell’impianto di fitodepurazione, la
contributo fondamentale, mettendo a disposizio- cui costruzione è stata resa possibile grazie al
ne degli istituti di ricerca l’esperienza maturata finanziamento del progetto “Life - Rewetland”,
nel settore vivaistico con tutto un corteggio di che vede come responsabile dell’azione l’Ente
strutture, personale qualificato e materiale fore- Parco Nazionale del Circeo.
stale di moltiplicazione certificato e selezionato. L’impianto sarà alimentato dai reflui domestici
L’importanza del coinvolgimento di personale provenienti dal Borgo di Fogliano, convogliati
esperto è da sottolineare, in quanto sempre più di attraverso un sistema fognario, realizzato di
frequente vengono segnalati episodi di strutture recente, interamente a scorrimento per gravità.
ed operatori che mettono in vendita e si offrono I reflui, raccolti in una fossa imhoff per un primo
per interventi di fitodepurazione, per i quali però trattamento biologico - naturale, saranno riversa-
prevedono abbondante ricorso a specie alloctone, ti in una vasca di equalizzazione che, attraverso
che non appartengono alla nostra flora. L’utilizzo un sistema di galleggianti e pompe sommerse, ali-
di specie estranee ai nostri ambienti, pur nel qua- menterà la vasca di fitodepurazione.
dro di un’attività volta a risolvere il problema della Questa, con la capacità di circa 500 metri cubi, è
depurazione, potrebbe in realtà generarne un stata impermeabilizzata con la posa in opera di
strati di barriera geosintetica bentonitica e riem-
pita con materiale inerte (ghiaia lavata e sabbia).
Ultimato il riempimento con il materiale inerte,
sono state messe a dimora piante di Cannuccia
palustre (Phragmites australis), Tifa (Typha latifolia
L.) e di Giglio acquatico (Iris pseudacorus L.) tutte
reperite localmente.
L’impianto andrà a regime entro breve tempo e le
prove sinora effettuate, con esito positivo, fanno
prevedere il buon funzionamento dell’impianto.
Questo, unitamente a tutte le altre strutture rea-
lizzate per la fruizione naturalistica dell’area
(sentieri, capanni e barriere di osservazione),
costituirà tappa obbligata per gli studenti destina-
tari degli interventi di educazione ambientale
svolti dal personale forestale dell’UTB di
Fogliano e per tutti i naturalisti appassionati che
desiderano osservare da vicino centinaia di vola-
tili che quotidianamente fanno sosta nelle zone
umide limitrofe al Borgo di Fogliano.
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