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vacanza, navigare attraverso paesaggi mozzafiato,
senza cercare le prestazioni. Una vacanza all’aria
aperta e accessibile a tutti. Non c’è bisogno di
essere un grande sportivo, non occorre una super
bici, non c’è bisogno di avere le attrezzature più
moderne. Ciascuno ha il suo ritmo. A una veloci-
tà media di 10 chilometri orari, dopo una
settimana, casualmente si possono percorrere
tra i 250 e i 300 chilometri.
Si deve abbandonare lo stereotipo della bike per-
formance e mirare a un grado di accessibilità
sempre più ampio. Ognuno può tranquillamente
decidere di viaggiare per piccoli tratti o per deci-
ne di chilometri.
Una bicicletta affidabile, degli zaini idonei e
opportunamente installati sulla bici, una buona
mappa con il percorso, questi sono i nostri com-
pagni di viaggio per uno o due settimane, in giro
per l’Italia o per l’Europa.
Una partenza tranquilla di prima mattina, dopo
una sostanziosa colazione, un paio di visite a edi-
fici storici lungo la strada, un buon picnic o un
pasto al ristorante, si ritornerà nel tardo pome-
riggio al punto di arrivo senza nemmeno rendersi
conto della distanza!
Poi tutto è relativo, a seconda delle soste che cia-
scuno decide di fare per ammirare bellezze
artistiche o naturali: allora si può eventualmente
allungare la distanza giornaliera e la durata delle 20mila chilometri. Ma ancora i risultati non sono
passeggiate. noti.
Nella realtà si dovrebbe comprendere che il turi-
Presente e futuro del smo in bicicletta potrebbe essere un’opportunità
per il nostro Paese, considerando che il cicloturi-
cicloturismo smo muove ogni anno in Europa oltre 10 milioni
Con politiche locali adeguate a favore della mobi- di persone, e produce un fatturato degno di
lità su bicicletta si potrebbero contrastare i nota. Secondo uno studio del Parlamento euro-
cambiamenti climatici, questo è quello che sostie- peo le vacanze in bicicletta, solo nel 2012, hanno
ne la federazione delle organizzazioni nazionali fruttato 44 miliardi di euro, equivalenti a 2.295
per la mobilità urbana in bicicletta (European milioni di viaggi compiuti per un potenziale baci-
Cyclists’ Federation), che ha sollecitato i sindaci di no di quasi 20 milioni di viaggiatori. Un affare
tutte le città europee a sottoscrivere un docu- milionario, che vive di grandi numeri più che di
mento denominato Carta di Bruxelles. grandi cifre, perchè la spesa media per un viaggio
Mentre molte nazioni europee hanno già investi- in bici è relativamente bassa.
to sulla mobilità ciclistica, in Italia le proposte si Ad esempio i famosi 340 chilometri della ciclo-
limitano all’ambito regionale. Nella nostra peni- via del Danubio, da Passau a Vienna, fanno
sola si è fatto poco, ma si ipotizza la realizzazione muovere quasi un milione di cicloturisti all’anno
di una pista ciclabile dalle Alpi alla Sicilia; infatti e creano un guadagno di 45 milioni di fatturato.
ultimamente è stata fatta una proposta da un Negli ultimi due anni, in ben 26 Paesi europei,
gruppo interparlamentare per la realizzazione di grazie alle vendite di biciclette, che hanno supe-
una rete ciclabile nazionale che sia lunga almeno rato quelle delle auto, c’è stato un introito di circa
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