Page 35 - Il Forestale n. 60
P. 35
Il Forestale n. 80 60 pagine 11-06-2014 16:54 Pagina 36
tuosa che avvenne nel 1670 sotto l’altare di quel
che restava della chiesa di San Mamiliano a
Montecristo, svolta da una quindicina di persone
provenienti dalla Corsica con una gondola.
Del resto questi sono i secoli delle leggende che
si susseguono l’una all’altra: a quelle marinare,
piratesche ed insulari si abbinano quelle conti-
nentali della Maremma, con tesori sotterrati in
antri e vigilati da draghi o fantasmi.
Insomma tanti secoli dopo, queste monete d’oro
romano-bizantine del V secolo dopo Cristo
sono state ritrovate nella chiesa di Sovana ove
riposano le spoglie di San Mamiliano, anche se il
“tesoretto” non è del Santo ma….nel Santuario,
a Sovana e non sull’isola di Montecristo.
Ma la tradizione popolare è salva: un tesoro c’era,
anche se il suo bagliore è rimasto occultato per
tanti secoli.
Il Progetto LIFE e la lotta alle specie invasive
ella Riserva Naturale Statale Isola di Montecristo l’Ufficio per la Biodiversità del Corpo foresta-
le dello Stato ha coordinato un progetto Life cofinanziato dalla Commissione Europea in
Ncollaborazione con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, l’ISPRA e la Soc. NEMO.
Obiettivi del progetto sono stati eliminare dall’isola quelle componenti di fauna e flora estranee
all’ambiente naturale e giunte a Montecristo in epoche remote per colpa dell’uomo.
Tra queste specie, cosiddette “aliene”, il ratto costituiva una minaccia permanente per la nidificazio-
ne di rari uccelli marini. La berta minore in particolare trova a Montecristo uno dei suoi principali siti
riproduttivi del Mediterraneo: i vocalizzi con i quali le coppie si ritrovano e si attraggono ogni prima-
vera diedero origine al mito omerico delle sirene. Tuttavia i ratti depredavano quasi tutte le loro uova
e i loro pulcini. Oggi dopo la realizzazione del progetto LIFE pressoché tutte le coppie portano a buon
fine le proprie covate.
Un’altra specie invasiva eliminata dall’isola è stato l’ailanto: una pianta ornamentale orientale che
minacciava l’integrità del paesaggio e dell’ecosistema e la conservazione della macchia mediterra-
nea.
In sinergia con i precedenti obiettivi, altre azioni del progetto LIFE sono state il recupero dell’habitat
delle foreste di leccio e una migliore gestione della popolazione delle tipiche Capre di Montecristo.
I monumentali esemplari di leccio dell’isola sono oggi liberati dalla competizione con l’infestante
ailanto, dalla presenza dei ratti che ne divoravano le ghiande e i semi e sono stati messi in sicurezza
dal morso delle capre che si nutrivano della loro rinnovazione.
Il progetto ha anche portato un contributo alla sensibilizzazione del pubblico sul tema della lotta alle
specie invasive: problema individuato a livello internazionale tra le più gravi minacce alla fauna e alla
flora. A fini educativi e di tutela un nucleo di Capre di Montecristo è stato trasferito al Bioparco di
Roma.
Per la tematica trattata e i successi conseguiti, nel mese di maggio 2014, l’Unione Europea ha attri-
buito al progetto LIFE di Montecristo il prestigioso riconoscimento dell’European Natura 2000 Award
assegnato alle migliore iniziative per la conservazione della biodiversità.
Marco Panella
36 - Il Forestale n. 80

