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                 Probabilmente questo tesoretto di monete   santificato, furono edificati un monastero ed una
                 (denominate all’epoca “solido” ed  emesse in  chiesa, i cui ruderi sono ancora visibili nella parte
                 sostituzione dell’“aureo” dopo la riforma mone-  alta dell’isola. Ed è qui, come si diceva, che i più
                 taria  di Costantino I nel 324) coincide veramente  ritenevano esser stato sepolto  un grandioso
                 con il tesoro di Montecristo, come si sostiene  tesoro. Dopo un periodo, di splendore, il com-
                 presso l’Archivio delle Tradizioni popolari della  plesso fu affidato ai frati camaldolesi  affinché  ne
                 Maremma grossetana? L’ipotesi  è suggestiva ed  rallentassero il decadimento.
                 al tempo stesso  improbabile anche  se annove-  Mamiliano, nel frattempo morto e  riconosciuto
                 rando i continui viaggi, durante l’arco dei secoli  santo, era stato portato sull’Isola del Giglio e suc-
                 tra l’isola di Montecristo e la terra di Maremma,  cessivamente, per le continue incursioni saracene,
                 compiuti  da varie persone di ordini religiosi e  nella più sicura Sovana all’interno. Durante il
                 guerrieri nonché da ricercatori, si potrebbe anche  periodo delle successive Repubbliche marinare,
                 ipotizzare lo spostamento  di queste circa 500  specialmente Pisa garantì un’ulteriore fase di
                 monete da  una prima dimora insulare ad una  ricerche del famoso tesoro. Ma con il ritorno
                 successiva e più sicura sulla terra continentale.  delle navi turche e delle loro virulente scorrerie,
                 Le prime ricerche avvennero su  Montecristo  Montecristo fu abbandonata. Seguì un lungo
                 (chiamata dai Greci Artemisia, successivamente  periodo di guerre in cui fu coinvolto tutto
                 denominata dai Romani Mons Jovis) giacché que-  l’Arcipelago toscano: l’Elba, il Giglio, Pianosa,
                 st’isola  era  stata scelta dal Vescovo di Palermo  Gorgona e naturalmente  Montecristo.
                 Mamiliano  per fondarvi  una comunità dedita  Presso gli Archivi di Stato di Firenze e di Pisa vi
                 alla preghiera ed al silenzio. Dopo essere stato  sono i documenti di una ulteriore ricerca infrut-














































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