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Il Forestale n. 78 60 pagine 18-04-2014 14:41 Pagina 34
BIODIVERSITÀ / Ricerca
GLI ARTROPODI ITALIANI:
nuovi risultati scientifici
Gli invertebrati sono i protagonisti del nuovo libro curato
dall’Ufficio Territoriale della Biodiversità del Corpo forestale
dello Stato di Bosco Fontana
di Nicolò Giordano
Il libro
Corredato di splendide immagini e schede di
dettaglio, il volume è stato curato dal Corpo
forestale dello Stato, per il tramite del Centro
nazionale per lo studio e la Conservazione
della Biodiversità Forestale “Bosco Fontana”
di Verona, da alcuni tra i più prestigiosi atenei
(l’Università “La Sapienza” e l’Università
Roma Tre) e da centri di ricerca italiani, oltre al
Museo civico di zoologia di Roma. “Gli artro-
podi italiani in direttiva habitat: biologia, ecologia,
riconoscimento e monitoraggio” (questo il titolo del-
l’opera), può apparire a prima vista un libro
per specialisti. Non tutti, in effetti, riescono ad
appassionarsi alla Sfinge dell’olivello spinoso o
a trovare “simpatico” il Cerambice della quer-
cia, ma l’universo descritto dai ricercatori è
estremamente interessante e ricco di sorprese.
Il punto di partenza della pubblicazione è effi-
osa hanno in comune il Gambero dai cacemente descritto nella prefazione da
piedi bianchi, la Licena delle paludi e lo Angelo Salsi, Capo dell’unità Life Natura della
Scarabeo eremita? Apparentemente Commissione Europea: “C’è più biodiversità in
C nulla, considerato che hanno forme, una foresta o in un metro cubo di terreno fertile? La
habitat ed ecologia molto diversi tra loro. In nostra vita dipende più dall’esistenza degli elefanti e dei
realtà stiamo parlando di artropodi, ovvero di panda oppure da quella delle mosche e dei vermi?
quel phylum di animali invertebrati cui sono Quanta biodiversità vedono i nostri occhi durante una
riconducibili, nel mondo, circa due milioni di passeggiata nei campi in un bel giorno di primavera?
specie. Dei veri e propri colonizzatori che, nel Quanta rimane invece invisibile?” Quando si parla
corso del tempo, hanno saputo organizzarsi ed di biodiversità, in genere l’attenzione viene
adattarsi in ambienti disparati, popolando aree rivolta soprattutto alla fauna selvatica e le
geografiche vastissime. Si tratta di libellule, norme, specie le direttive europee, dettano
ragni, crostacei, insetti dalle forme e colori principi per la salvaguardia e stilano ponderosi
spesso sorprendenti. E sono i protagonisti di allegati in forma di elenchi di specie più o
una nuova pubblicazione, frutto del lavoro di meno minacciate. Ma non vanno trascurati
un appassionato gruppo di ricercatori. anche gli esseri di più piccole dimensioni e dai
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