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Il Forestale n. 78 60 pagine  18-04-2014  14:42  Pagina 39











                 biodiversità di Lucca si impegnerà a ricercare
                 Centri di recupero o altre strutture idonee nei
                 loro paesi d’origine, in modo da farli ritornare a
                 casa.

                 L’identikit dei Centri
                 I Centri di prima accoglienza CITES sono strut-
                 ture del Corpo forestale dello Stato per la
                 corretta gestione in cattività degli animali che
                 vengono confiscati al commercio illegale.
                 Attualmente sono cinque e sono gestite dagli
                 Uffici territoriali per la biodiveristà di Assisi,
                 Belluno, Castel di Sangro, Caserta e Lucca e
                 prendono spesso il nome dall’omonima Riserva
                 Naturale dello Stato che li ospita. Abbiamo, quin-
                 di, il Centro “Celarda”, “Monte Velino”, “Castel
                 Volturno” e “Montefalcone”. Fa eccezione il
                 Centro recupero fauna selvatica “Formichella”,  1 Gufo delle nevi.
                 gestito dall’UTB di Lucca, che nasce nel com-  1 Poiana.
                 plesso demaniale a sud del Monte Peglia.   “Castel Voturno” – UTB Caserta
                 I Centri di prima accoglienza CITES sorgono in  Nuova realizzazione.
                 strutture realizzate nella passata gestione  “Monte Velino” – UTB Castel di Sangro
                 dell’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali e  3 Aquile.
                 che sono state interessate, già da tempo, da un  4 Grifoni.
                 importante conversione, ottenendo il riconosci-  2 Poiane africani.
                 mento in Centri di Recupero Animali Selvatici  2 Avvoltoi sudamericani.
                 (C.R.A.S.). Tutt’ora i C.R.A.S. garantiscono un  “Montefalcone” – UTB Lucca
                 primo intervento a favore degli animali feriti o in  40 Esemplari di rapaci.
                 difficoltà, in linea con gli obiettivi di tutela e con-  19 Esemplari di Gufo del Bengala.
                 servazione della biodiversità. Ora con la  2 Esemplari di aquila pescatrice africana (in atte-
                 sottoscrizione della Convenzione con il Ministero  sa di trasferimento).
                 dell’Ambiente e della Tutela del Mare, saranno  1 Nibbio bruno.
                 oggetto di interventi per garantire la permanenza  6 Pappagalli di varie specie.
                 e la riabilitazione anche di specie a rischio di estin-
                 zione tutelate dalla CITES, ossia animali che per
                 provenienza geografica, presentano comporta-
                 menti e necessità differenti dalle specie locali
                 spesso ricoverate presso queste strutture.
                 Nascono così i C.R.A.S.E. (Centri recupero ani-
                 mali selvatici esotici) anche detti Centri di prima
                 accoglienza CITES.
                 Le specie ospitate
                 “Formichella” – UTB Assisi
                 278 Tartarughe terrestri (varie specie).
                 1 Aquila minore.
                 “Celarda” – UTB Belluno
                 1 Aquila di mare.
                 4 Allocchi.
                 1 Allocco della Lapponia.



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