Page 37 - Il Forestale n. 60
P. 37
Il Forestale n. 78 60 pagine 18-04-2014 14:42 Pagina 38
nascita in cattività di tre gufi. La riproduzione in
cattività rappresenta, infatti, un indicatore di
benessere e motivo di orgoglio per il personale
che opera nel Centro di prima accoglienza
CITES di Montefalcone
La coppia di Gufi reali del Bengala (Bubo benga-
lensis), specie iscritta in Appendice II della
CITES, considerata quindi a basso rischio di
estinzione secondo la IUCN Red List (2004), è
stata trasferita nella Riserva Naturale di
Montefalcone, per un sequestro effettuato dal
NIRDA (Nucleo Investigativo per i Reati in
Danno agli Animali) il 7 febbraio 2012, a seguito
di controlli effettuati a carico del gestore di un
Circo. Dopo un anno dall’arrivo di ben 19 esem-
plari di gufi, uno dei due esemplari iniziava
inspiegabilmente ad assumere comportamenti
rapaci sequestrati a cui si aggiungono un nucleo aggressivi, impedendo al personale preposto di
di pappagalli di diverse specie, tutti confiscati. avvicinarsi e rendendo difficile anche la sommini-
Presso la struttura di Montefalcone, gestito strazione dei pasti.
dall’Ufficio territoriale per la biodiversità di Da qui l’iniziativa di cercare di rendere le voliere
Lucca, opera personale forestale medico veteri- un rifugio intimo e non visibile al passaggio di
nario che assicura un’assistenza continua agli chi, per ovvie esigenze si servizio, doveva trans-
animali e la possibilità d’intervenire anche chirur- itare lungo il cosiddetto “corridoio di servizio”
gicamente in casi d’urgenza. La Dr.ssa Cecilia per fornire pasti e assistenza a tutti gli animali
Ambrogi riporta come nel 2005 sia stato neces- ospitati. L’intervento ha dato luogo agli esiti spe-
sario operare un falco, molto anziano, che rati: la femmina ha fatto il nido in una buca nel
necessitava di rimuovere una placca necrotica terreno e ha covato le uova per 32 giorni.
estesa dell’orofaringe. L’intervento si è concluso I cuccioli sono ancora lì nella voliera in attesa di
con esiti positivi salvando l’esemplare. trovare una nuova sistemazione. Il problema di
Il caso che con più piacere viene ricordato, tra i rilasciarli in natura è ormai tristemente noto a
tanti succedutisi nella struttura dell’Ufficio terri- molti: gli uccelli rapaci dovrebbero imparare a
toriale per la biodiversità di Lucca, è stata la cacciare nel loro ambiente. “Si potrebbe tentare di
recuperarli alla vita libera, perché è chiaro che gli anima-
li nati in cattività devono imparare a cacciare e a
difendersi dai pericoli cioè devono imparare quello che i
genitori avrebbero insegnato loro in un ambiente natura-
le” ci dice la Dr.ssa Ambrogi. Naturalmente
occorrono ulteriori interventi, fondi e personale
qualificato. Per ora, sulla base dell’accordo fatto
con il Ministero dell’Ambiente si potranno rea-
lizzare interventi sulle strutture esistenti,
sicuramente migliorando l’attuale situazione.
L’impegno e la dedizione del personale che si
occupa quotidianamente degli animali assicura
condizioni adeguate alle loro esigenze, dando
così una nuova speranza a tutti gli animali dete-
nuti in cattività in modo illegale. In futuro, chissà,
si può comunque migliorare. Intanto per i picco-
li gufi del Bengala l’Ufficio territoriale per la
38 - Il Forestale n. 78

