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BIODIVERSITÀ / Benessere animale
RITORNO ALLA LIBERTÀ
Viaggio nelle Riserve Naturali dello Stato
alla ricerca dei Centri di prima accoglienza dedicati
alle specie in via di estinzione
di Melita Mazzeo
ecentemente il Corpo forestale dello no delle proprie Riserve Naturali dello Stato
Stato e il Ministero dell’Ambiente e della gestite dagli Uffici territoriali per la biodiversità,
tutela del Territorio e del Mare hanno già da tempo operanti nel fornire il supporto
R siglato un’importante Convenzione che logistico necessario alle operazioni di polizia giu-
accoglie, dopo più di un ventennio di applicazio- diziaria dei nuclei speciali CITES e NIRDA.
ne della Convenzione di Washington sul Un riconoscimento dunque al ruolo che da sem-
commercio internazionale delle specie di flora e pre il Corpo forestale dello Stato svolge per il
fauna minacciate di estinzione (CITES), la richie- benessere degli animali ma anche un’opportunità
sta di trovare maggiori e adeguati spazi per la per l’Ufficio per la biodiversità di migliorare la
corretta gestione in cattività degli animali che propria rete dei Centri di recupero animali selvati-
vengono confiscati al commercio illegale. ci (C.R.A.S.). In questa prima fase, infatti,
Una volta salvati da un viaggio infausto e spesso l’impegno dell’Ufficio per la biodiversità è di con-
da un destino altrettanto amaro si poneva spesso vertire queste strutture, in modo da garantire una
il problema di come effettivamente garantire a permanenza il più possibile confortevole agli ani-
questi animali una seconda opportunità. Il Corpo mali che saranno ospitati. Per questo, in attuazione
forestale dello Stato ha fornito la soluzione, dell’accordo siglato, il Ministero dell’Ambiente ha
aprendo le porte delle proprie strutture all’inter- messo a disposizione 250 mila euro per adeguare
o realizzare strutture secondo gli standard di
detenzione in cattività degli animali, acquistare
medicinali e dispositivi tecnici e veterinari.
Ma non solo. Il Ministero dell’Ambiente, quale
autorità di gestione e autorità scientifica designa-
ta all’applicazione delle norme CITES in Italia,
ha incaricato il Corpo forestale dello Stato di
definire anche un programma di assistenza agli
animali con l’obiettivo di provvedere al loro rein-
serimento nei luoghi d’origine, in natura o presso
i centri di conservazione ex-situ.
Ad oggi, sono cinque i Centri di prima acco-
glienza CITES interessati dagli interventi di
adeguamento delle strutture non coinvolgendo
per ora tutte quelle esistenti. La speranza è che la
Convenzione con il Ministero dell’Ambiente
venga prorogata oltre l’anno ampliando così gli
Uffici territoriali per la biodiversità coinvolti e le
strutture a disposizione sul territorio per gli ani-
mali sotto sequestro.
I Centri sorgono in diverse località, tenendo
conto dei microclimi delle diverse specie oggetto
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