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Il Forestale n. 78 60 pagine  18-04-2014  14:42  Pagina 36








                 BIODIVERSITÀ / Benessere animale

                 RITORNO ALLA LIBERTÀ





                 Viaggio nelle Riserve Naturali dello Stato
                 alla ricerca dei  Centri di prima accoglienza dedicati
                 alle specie in via di estinzione

                 di Melita Mazzeo
                       ecentemente il Corpo forestale dello  no delle proprie Riserve Naturali dello Stato
                       Stato e il Ministero dell’Ambiente e della  gestite dagli Uffici territoriali per la biodiversità,
                       tutela del Territorio e del Mare hanno  già da tempo operanti nel fornire il supporto
                 R siglato un’importante Convenzione che    logistico necessario alle operazioni di polizia giu-
                 accoglie, dopo più di un ventennio di applicazio-  diziaria dei nuclei speciali CITES e NIRDA.
                 ne della Convenzione di Washington sul     Un riconoscimento dunque al ruolo che da sem-
                 commercio internazionale delle specie di flora  e  pre il Corpo forestale dello Stato svolge per il
                 fauna minacciate di estinzione (CITES), la richie-  benessere degli animali ma anche un’opportunità
                 sta di trovare maggiori e adeguati spazi per la  per l’Ufficio per la biodiversità di migliorare la
                 corretta gestione in cattività degli animali che  propria rete dei Centri di recupero animali selvati-
                 vengono confiscati al commercio illegale.  ci (C.R.A.S.). In questa prima fase, infatti,
                 Una volta salvati da un viaggio infausto e spesso  l’impegno dell’Ufficio per la biodiversità è di con-
                 da un destino altrettanto amaro si poneva spesso  vertire queste strutture, in modo da garantire una
                 il problema di come effettivamente garantire a  permanenza il più possibile confortevole agli ani-
                 questi animali una seconda opportunità. Il Corpo  mali che saranno ospitati. Per questo, in attuazione
                 forestale dello Stato ha fornito la soluzione,  dell’accordo siglato, il Ministero dell’Ambiente ha
                 aprendo le porte delle proprie strutture all’inter-  messo a disposizione 250 mila euro per adeguare
                                                            o realizzare strutture secondo gli standard di
                                                            detenzione in cattività degli animali, acquistare
                                                            medicinali e dispositivi tecnici e veterinari.
                                                            Ma non solo. Il Ministero dell’Ambiente, quale
                                                            autorità di gestione e autorità scientifica designa-
                                                            ta all’applicazione delle norme CITES in Italia,
                                                            ha incaricato il Corpo forestale dello Stato di
                                                            definire anche un programma di assistenza agli
                                                            animali con l’obiettivo di provvedere al loro rein-
                                                            serimento nei luoghi d’origine, in natura o presso
                                                            i centri di conservazione ex-situ.
                                                            Ad oggi, sono cinque i Centri di prima acco-
                                                            glienza CITES interessati dagli interventi di
                                                            adeguamento delle strutture non coinvolgendo
                                                            per ora tutte quelle esistenti. La speranza è che la
                                                            Convenzione con il Ministero dell’Ambiente
                                                            venga prorogata oltre l’anno ampliando così gli
                                                            Uffici territoriali per la biodiversità coinvolti e le
                                                            strutture a disposizione sul territorio per gli ani-
                                                            mali sotto sequestro.
                                                            I Centri sorgono in diverse località, tenendo
                                                            conto dei microclimi delle diverse specie oggetto



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