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Il Forestale n. 78 60 pagine  18-04-2014  14:41  Pagina 30








                 FORESTALE / Cultura

                 ECOEROI





                 Con i Forestali del cinema, delle fiction tv e dei romanzi

                 nasce un nuovo stereotipo apprezzato e seguito dal grande
                 pubblico
                 di Stefano Cazora

                        osa hanno in comune tra loro l’Ispettore  umana, generosi, inossida-
                        Marco Gherardini, (cfr. n. 60) detto il  bili. Forti, non vacillano
                        Poiana, comandante di una Stazione  mai, sanno cosa vogliono,
                 C Forestale nel cuore dell’Appennino       lontani anni luce da tanti
                 bolognese, nato dalla fantasia del duo Guccini-  uomini di oggi perenne-
                 Macchiavelli, l’Ispettore Pietro (cfr. n. 61), il  mente in crisi, fragili e
                 mitico Terence Hill della fiction “Un passo dal  arrendevoli. Ma cosa li
                 cielo” campione di ascolti, che lavora tra le  rende così granitici e al
                 magnifiche guglie dolomitiche dell’Alto Adige,  tempo stesso così normali?
                 l’assistente Aldo (cfr. n. 70), un convincente Pier  Ognuno ha il proprio carat-
                 Maria Cecchini protagonista del film Aspro-  tere con sfumature diverse,
                 monte e l’affascinante Comandante Bartolomeo  li accomuna però un rap-
                 Colleoni, Funzionario del Corpo forestale in una  porto empatico e simpatico con l’ambiente che li
                 valle del Trentino, partorito dalla penna di  circonda e una solida competenza frutto di stu-
                 Franco Faggiani?                           dio ed esperienza. È questa capacità di saper
                 Sono tutti appartenenti al Corpo forestale dello  leggere e interpretare la natura che li aiuta a risol-
                 Stato ma vivono e si muovono nel meraviglioso  vere casi difficili e intricati, ma questa stessa
                 mondo della letteratura, del cinema e della tv. E  vicinanza, potremmo dire l’immersione e a volte
                 poi sono dei veri eroi contemporanei, lottano per  immedesimazione  negli elementi naturali, attri-
                 affermare la legalità e la difesa dell’ambiente, ma  buisce loro una forza speciale che è anche
                 sono prima di tutto persone dalla grande carica  passione, sensibilità, coraggio.
                                                            Cosa c’è che invece li accosta ai Forestali, quelli
                                                            veri, che ogni giorno sono impegnati per difen-
                                                            dere l’ambiente, il territorio e i cittadini da ogni
                                                            tipo di aggressione? Quale la contaminazione tra
                                                            realtà e fantasia? A prescindere dai contesti nar-
                                                            rativi più o meno condivisibili, quanto il profilo
                                                            reale del Forestale è aderente a quello rappresen-
                                                            tato? L’attenzione verso tutti con uguale intensità
                                                            che nasce dal rispetto per tutte le forme di vita,
                                                            una necessaria all’altra nell’armonia degli ecosi-
                                                            stemi, un certo distacco dal frastuono quotidiano
                                                            che non vuol dire disimpegno, ma al contrario la
                                                            capacità di saper distinguere l’essenziale dall’ac-
                                                            cessorio, qualità che deriva dalla vita trascorsa in
                                                            contesti immensi e silenziosi, isolati. La prossimi-
                                                            tà come concetto di presenza in ambienti difficili
                                                            dove contano più la prevenzione e il dialogo che
                                                            la repressione. La consapevolezza di svolgere un


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