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ambiziosa iniziativa mai intrapresa a livello Il progetto “FA.RE.NA.IT”, promosso dal
europeo per proteggere specie e habitat di CTS e finanziato dalla Commissione Europea
interesse comunitario. Sono direttamente coin- con il programma LIFE+, dal Ministero
volti nel progetto CTS, ISPRA, Comunità dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del
Ambiente, Regione Lombardia, Coldiretti con Mare e dal Ministero delle politiche agricole
il cofinanziamento dei Ministeri dell’Ambiente alimentari e forestali, vuole dare risposte con-
e delle politiche agricole, delle Regioni crete alla mancanza d’informazione sui
Abruzzo, Calabria e Marche e della Provincia benefici della Rete Natura 2000 specialmente
di Agrigento. in aree agricole e rurali, per supportare i
responsabili delle amministrazioni pubbliche
L’importanza della divulgazione italiane che hanno l’onere della gestione e della
Ma il problema della scarsa conoscenza non valorizzazione di queste aree ma anche e
riguarda soltanto il mondo dell’agricoltura ma soprattutto chi risiede ed opera in queste aree,
è purtroppo generalizzato. Infatti, a distanza di le aziende agricole, i singoli agricoltori, gli alle-
10 anni dalla costituzione di Rete Natura 2000, vatori e più in generale i cittadini.
si è ancora lontani da una conoscenza diffusa Per salvaguardare la ricchezza di specie e il
della rete ecologica europea da parte dei citta- mantenimento dell’equilibrio naturale bastano
dini, degli amministratori pubblici e dei alcune azioni semplici ma importanti, ad esem-
maggiori portatori d’interesse. pio conservare le siepi, le macchie di alberi,
Un problema non solo italiano: la ricerca oppure sfalciare le praterie in alta quota in
“Flash Eurobarometer”, realizzata nel 2010, ha periodi in cui non si danneggiano le nidifica-
segnalato che il 78 per cento dei cittadini euro- zioni. In cambio, gli agricoltori possono
pei non ha mai sentito parlare di Natura 2000: ricevere indennizzi non ancora pienamente
ben 8 su 10. La stessa ricerca mette in eviden- conosciuti e sfruttati, oltre alla prospettiva di
za che il 62 per cento degli italiani considera la promuovere una produzione alimentare più
perdita di biodiversità un problema molto sana e pulita e la possibilità di usare tecniche di
serio, mentre circa il 22 per cento dei cittadini coltivazione meno invasive: meno fertilizzanti
europei intervistati ha indicato una maggiore e meno pesticidi. Pratiche agricole adeguate
informazione come prima misura da intrapren- possono insomma concorrere alla salvaguardia
dere per proteggere la biodiversità e un altro 11 di numerose specie, sia animali che vegetali, un
per cento ha indicato la creazione d’incentivi vero e proprio patrimonio per il nostro Paese.
finanziari per gli agricoltori. Il dato più signifi- E d’altra parte il mantenimento di un buon
cativo riguarda però gli agricoltori: l’80 per livello di biodiversità contribuisce alla conser-
cento non conosce affatto Rete Natura 2000. vazione della purezza di suolo, aria e acqua,
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