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Lupi e uomini. Il grande
da un basso amperaggio. Il contatto dell’ani- predatore è tornato
male con il filo crea uno shock molto intenso
e doloroso, che lo fa allontanare dal recinto, l volume, scritto da Daniele Zovi,
non causando però danni permanenti. Il lupo Comandante Regionale del Corpo
impara presto ad associare l’area recintata al I Forestale dello Stato per il Veneto e il Friuli
Venezia Giulia e già autore di “Storia di Dino
dolore e quindi la evita. Dove sono stati realiz-
e altri orsi”, ha uno scopo infor-
zati specifici impianti di recinzione
mativo e divulgativo.
elettrificata, i casi di predazione sono quasi Il lupo è forse l’animale che ha
scomparsi, ma questo tipo di intervento è più colpito l’immaginazione dei
risultato piuttosto costoso sia per la realizza- popoli che hanno vissuto con lui
zione che per la manutenzione. Spesso le e che ancoraconvivono. Ha popo-
Regioni forniscono gratuitamente questi stru- lato favole e leggende, è stato di
menti. volta in volta simbolo di forza e
astuzia, di voracitàe malvagità.
Alla recinzione può venire utilmente associato
Alla fine del 1800, dopo secoli di
un dissuasore acustico, che riproduce, se atti-
persecuzioni, sembrava quasi del tutto estinto,
vato, suoni di varia natura e di sicura efficacia. sopravvivendonei modi di dire minacciosi, nei
proverbi, in qualche stampa che lo ritrae pron-
Il cacciatore to ad assalire uomini indifesi.
Come ogni predatore, anche il lupo viene guar- Da qualche parte ha continuato a vivere e ora
dato con sospetto, per usare un eufemismo, da ritorna nelle nostre contrade, tra uomini, si
spera, piùsaggi e più propensi a vederlo come
allevatori e cacciatori di ungulati. Questi ultimi,
membro di diritto di quella natura, che abbia-
anche se generalizzare è sicuramente fuorvian-
mo così martoriato. Il lupo rappresenta un
te, vivono il ritorno del lupo come una elemento fondamentale degli ecosistemi natu-
minaccia al loro carniere, come l’arrivo di un rali e la sua conservazione comporta un
pericoloso concorrente. E tale conflitto si beneficio per tutte le componenti ambientali.
manifesta anche a seguito dell’espansione della
caccia agli ungulati nella forma della selezione
su cervo, capriolo e camoscio e della braccata
al cinghiale. come nel Gran Bosco di Salbertrand in
In effetti la caccia del lupo è assolutamente di Piemonte e nella Foresta del Cansiglio in
selezione, perché sceglie le prede tra gli indivi- Veneto. Qui il ruolo del predatore può diventa-
dui più deboli, più vecchi e malati, sa re fondamentale in quanto è l’unico regolatore
distinguere quelli più malandati anche se all’oc- dei pascolatori. Inoltre l’attività del predatore
chio umano sembrano in forma come gli altri. provoca la dispersione sul territorio delle
Dunque preda i soggetti meno adatti, in senso prede, che altrimenti tendono a concentrarsi in
evoluzionistico, a vivere in quell’ambiente. alcune aree determinando danni notevoli alla
Infatti non è in grado con l’inseguimento di compagine arborea ed arbustiva.
raggiungere quelli più sani, che sono più velo- Lo stato attuale della ricerca non consente di
ci del loro predatore e i risultati della sua caccia determinare l’impatto complessivo della preda-
sono piuttosto deludenti, tanto che si stima zione del lupo sulla consistenza della fauna,
riesca portare a termine solo il 10 per cento tuttavia appare interessante lo studio condotto
degli inseguimenti e non è raro che l’inseguito- in provincia di Arezzo nell’Alpe di Catenaria: “È
re diventi l’inseguito da cervi o da cinghiali emerso che il branco di lupi preleva ogni anno
adulti, arrabbiati e minacciosi. circa 103 capi di cinghiale e 85 di capriolo.
Nei Parchi e nelle Riserve, dove per limite di Questi risultati suggeriscono che l’impatto sulle
legge la caccia non è consentita, i grossi erbi- popolazioni delle due specie di ungulati è relati-
vori non sono sottoposti a limitazioni e spesso vamente modesto, tale da non condizionare
aumentano il loro contingente a dismisura, fino sensibilmente la dimensione della popolazione
a danneggiare la rinnovazione della foresta e a di capriolo e cinghiale; l’azione del predatore
metterne a repentaglio la stessa sopravvivenza, non è quindi sufficiente a garantire la regolazio-
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