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Il Forestale n. 78 60 pagine  18-04-2014  14:41  Pagina 20










                                                                 emanazione era carente a livello sia
                                                                 regionale che nazionale. Manca ad esem-
                                                                 pio l’obbligo da parte del gestore di
                                                                 informare l’utente con i bollettini neve e
                                                                 valanghe sul rischio al di fuori delle piste
                                                                 visto che il comprensorio rappresenta la
                                                                 porta di accesso privilegiata per le attivi-
                                                                 tà fuori pista. E manca il divieto del
                                                                 fuoripista all’interno del comprensorio
                                                                 sciistico quando il pericolo valanghe è
                                                                 elevato e su pendii con inclinazione criti-
                                                                 ca, ben noti all’interno di una area
                                                                 controllata. A tale lacuna ci pensano in
                                                                 parte le ordinanze del sindaco, che però
                                                                 escludono tale l’attività spesso per tutto
                                                                 l’inverno. Anche il codice penale inter-
                                                                 viene in parte, prevedendo il reato di
                 È competenza della Pubblica Amministrazione  valanga colposa. Un reato contro la pubblica
                 garantire la libera e sicura circolazione dei citta-  incolumità, la quale pertanto diventa presuppo-
                 dini, l’incolumità pubblica e la protezione civile.  sto giuridico necessario per ravvisare tale
                 Le regole in materia ci sono e vanno divulgate e  responsabilità  insieme all’effettivo distacco di
                 rispettate. Come anche i servizi della Pubblica  una certa massa nevosa. Pertanto provocare una
                 Amministrazione che garantiscono l’attento  valanga al di sopra di una pista, ovvero di una
                 monitoraggio e la previsione e l’informazione  strada, di una casa o un’area frequentata, anche
                 riguardo ai pericoli e ai rischi. Poi naturalmen-  senza provocare danni o vittime, è reato punibi-
                 te occorre anche tanto buon senso e        le con la reclusione dai 5 ai 12 anni.
                 consapevolezza da parte degli utenti circa le
                 proprie capacità e la consapevolezza che si può L’importanza dell’informazione
                 mettere a repentaglio la vita degli altri. Ma  È importante che il gestore delimiti bene le aree
                 mettiamo ordine alla riflessione. Le regole  sciabili e che informi gli utenti circa il rischio
                 sono per gli utenti, per i gestori, per le  esistente ovvero il divieto nell’ambito del com-
                 Pubbliche Amministrazioni.                 prensorio. Divieto che viene spesso rafforzato
                 La legge 363/2003 detta regole di comporta-  da ordinanze comunali dove i sindaci sono più
                 mento che gli utenti devono rispettare sulle  sensibili e preoccupati del fenomeno freeride.E
                 piste da sci. Prevede obblighi per i gestori, per  al di fuori delle piste battute? Non ci sono leggi
                 le Regioni, per gli organi deputati al controllo ed  o norme se non qualche ordinanza comunale di
                 all’osservanza delle regole. Prevede anche un  divieto del fuoripista che però non rappresenta
                 regime sanzionatorio e l’adeguamento della  la soluzione ottimale perché limita fortemente
                 normativa a livello regionale, cosa che però è  la libertà di circolazione in ambiente innevato
                 stata fatta solo dalle Regioni più virtuose e più-  durante tutto l’inverno, scatenando l’ira di tutti
                 sensibili nei confronti della problematica. Il che  coloro che amano la montagna, quando giusta-
                 prevede precise responsabilità del gestore affin-  mente il fenomeno valanghe in realtà non
                 ché le attività siano svolte in sicurezza solo  interessa tutto l’anno e tutti i pendii. E qui si
                 all’interno delle piste. Al di fuori delle piste è  arriva al punto cruciale del problema, quello
                 “terra di  nessuno” e ci si limita a dire qualcosa  della responsabilità individuale. Dovere della
                 sull’ARTVA obbligatorio, ma senza specificare  Pubblica Amministrazione è quello di informa-
                 quando metterlo (si parla di evidente rischio  re gli utenti della montagna libera dei rischi.
                 valanghe) e soprattutto come usarlo (perfetta-  Ecco quindi l’importanza della divulgazione dei
                 mente inutile senza  gli accessori pala e sonda).  bollettini, le campagne di informazione, la pro-
                 Non mancano però lacune in questa legge, per  mozione di corsi, seminari, approfondimenti.
                 quanto lodevole, in una materia che fino alla sua  La capillare diffusione di dati ed informazioni


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