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Il Forestale n. 78 60 pagine  18-04-2014  14:41  Pagina 19











                 attività, operatori turistici, Enti territoriali,  pubblici inadempienti, spesso per mancanza di
                 intere aree montane del paese che poggiano la  risorse ma anche di adeguata sensibilità.
                 propria economia proprio intorno al turismo  Ma ci sono anche zone d’ombra, non coperte
                 invernale. La verità come sempre è nel mezzo,  dalle attività di protezione civile limitate per
                 e quello che spesso manca è un approccio   competenza e definizione ad aree antropizzate
                 equilibrato e globale al problema, come dico  dove sussistono strutture ed infrastrutture
                 spesso da buon Forestale un approccio “ecosi-  civili ed abitative. Le vette innevate sono fuori,
                 stemico”, che tenga conto delle responsabilità  per intenderci.
                 e dei ruoli di tutte le componenti coinvolte ed
                 interessate. A partire dall’utente della monta- Le regole
                 gna per arrivare al soggetto pubblico che  Il settore neve e valanghe, sia per le aree antro-
                 consente la libera circolazione dei cittadini  in  pizzate che per quelle che non lo sono,
                 sicurezza, attraverso il fornitore privato o pub-  effettivamente risente di lacune legislative ma
                 blico che sia dei servizi a supporto del   qualcosa di nuovo c’è all’orizzonte. Un gruppo
                 godimento della fruizione in questione.    di lavoro formato da esperti nell’ambito del
                 Nell’affrontare il problema non bisogna essere  Dipartimento di Protezione Civile sta finalmen-
                 troppo garantisti nei confronti dell’utente, che  te scrivendo le direttive per la gestione nazionale,
                 viene spesso trattato come vittima della mon-  regionale, comunale del rischio valanghe, la
                 tagna o di  chi deve  provvedere affinché gli  prima del genere in un paese moderno ed evo-
                 incidenti non accadano, cercando esclusiva-  luto il cui territorio per il 45 per cento è
                 mente responsabilità altrui, del gestore del  montano, e vive di turismo anche invernale e le
                 comune o peggio ancora dei soccorsi giunti in  strutture operative statali e regionali competenti
                 ritardo. Esiste sempre anche una responsabilità  in materia stanno lavorando insieme per pro-
                 individuale ben precisa nello svolgere pratiche  muovere azioni che diano risposte in tal senso.
                 sportivo- ricreative in alta quota, specie al di
                 fuori delle piste battute e dei comprensori scii-
                 stici. Ma non dobbiamo neanche essere
                 eccessivamente fatalisti, pensando che la mon-
                 tagna richieda un prezzo alto per chi la
                 frequenta e l’affronto di  un rischio elevato e
                 l’incidente ci sta ed è normale che accada,
                 sostenendo l’idea che non è colpa di nessuno se
                 non dell’interessato che si è ficcato in un bel
                 guaio. Esistono, per esempio, precise responsa-
                 bilità per i gestori dei comprensori, anche se
                 solo all’interno delle aree sciabili gestite e con-
                 trollate, per garantire la sicurezza per chi scia
                 sulle piste. Al di fuori, nelle aree non controlla-
                 te, sono gli Enti locali che devono provvedere
                 a fare qualcosa, per esempio far conoscere
                 quali sono i pericoli e i rischi naturali presenti
                 nel proprio territorio (vulnerabilità territoriale),
                 prevedendo adeguati piani territoriali, piani di
                 emergenza, attività di monitoraggio, segnala-
                 zione, previsione, allertamento ai fini di
                 protezione civile, a favore dell incolumità pub-
                 blica, provvedendo a mettere in atto tutto
                 quanto sia necessario per minimizzare i relativi
                 effetti e per informare  i cittadini. La normati-
                 va esiste ma ancora diversi sono i soggetti



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