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interessato l’intera dorsale appenninica e le alimentare appare decisiva anche una spinta a
Alpi Marittime sia italiane che francesi, espan- scoprire nuovi territori e a mettere alla prova la
sione ancora in divenire verso est e verso nord, propria forza, con l’obiettivo di diventare un
mentre fanno capolino da oriente le popola- futuro leader; infatti questi allontanamenti,
zioni lupesche “slave” e da nord quelle definiti “dispersione”, riguardano più frequen-
carpatiche. temente i maschi. In Italia abbiamo assistito a
Il lupo fa il lupo, quindi esercita un impatto questo fenomeno del tutto naturale in quasi
sulle sue prede naturali, gli ungulati, ma talvol- tutte le regioni, escluse le isole.
ta anche sul bestiame domestico e quindi il suo
ritorno fa e farà discutere. Il lupo, l’agnello, il pastore
La storia italiana degli ultimi secoli è caratteriz-
Il territorio zata da una profonda modifica del territorio,
Il lupo è un animale sociale, cioè vive insieme reso sempre più adatto alle coltivazioni, al
ai suoi simili formando un branco, che va da pascolo e all’ospitare città e infrastrutture.
quattro a sette individui. Queste trasformazioni si sono verificate di pari
Ogni branco possiede un territorio, le cui passo con l’eliminazione quasi totale dei
dimensioni dipendono soprattutto dalle risor- “nemici” degli allevamenti, cioè dei predatori.
se alimentari. L’estensione stimata nel corso di L’uomo contemporaneo ha perso la capacità di
molte rilevazioni fatte sul territorio italiano difendersi dai predatori e ha dimenticato le
oscilla tra i 120 e i 400 chilometri quadrati e tecniche messe in atto nei secoli passati per
varia nel corso dell’anno segnando i minimi farlo. Ma anche gli animali allevati, attraverso il
nella stagione invernale. Quest’area, che indivi- processo di addomesticamento, hanno visto
dua un branco e che dallo stesso è difesa diminuire di molto i caratteri legati alla vita allo
contro le intrusioni, è soggetta a variazioni stato selvatico, compresa la capacità di difen-
legate alla disponibilità di prede, alle difficoltà dersi dai nemici. I danni possono talora essere
climatiche, alla composizione del branco e ingenti e tale impatto non può che essere un
anche ai conflitti con quelli confinanti. Quindi fattore scatenante della persecuzione contro il
se le prede vengono a mancare o diminuisco- predatore.
no drasticamente il territorio viene ampliato, In realtà la perdita complessiva provocata dagli
se i vicini sono più deboli. L’alternativa è dimi- attacchi del lupo è in Italia una frazione irrile-
nuire i membri del branco o lasciando morire vante in termini assoluti della mortalità
qualcuno o costringendolo ad allontanarsi. complessiva registrata sul bestiame, ma sul sin-
Quando nel branco si crea una situazione di golo allevatore può assumere dimensioni
sovraffollamento, dovuta ad un buon successo importanti. Inoltre non sempre è agevole
riproduttivo e ad una contemporanea limita- distinguere la predazione da parte dei cani da
tezza delle fonti alimentari, i giovani di due quella dei lupi e spesso quest’ultima risulta
anni vengono spinti a lasciarlo. Oltre al fattore amplificata rispetto alla realtà.
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