Page 12 - Forestale N. 71 novembre - dicembre 2012
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Il Forestale n. 71  21-11-2012  9:39  Pagina 13











                 bientale nei territori rurali e montani
                 dove nascono e si svolgono i processi, a
                 volte anche, di aggressione alle risorse
                 ambientali e agroalimentari del nostro
                 Paese.
                 I pirati agroalimentari ogni anno si appro-
                 priano di un valore corrispondente a 60
                 miliardi di euro di cibo contraffatto e
                 spacciato nel mondo come Italian sounding,
                 ma sappiamo bene che oltre all’Italian
                 branding che è un richiamo prestigioso del
                 Foreign branding nazionale dobbiamo riusci-
                 re a fare conoscere e gustare nel mondo
                 l’Italian tasting, cioè i valori autentici del
                 cibo di eccellenza nazionale.
                 I cibi contraffatti si avvalgono ancora oggi
                 della indeterminatezza sull’origine e pro-
                 venienza della materia prima alimentare. Il
                 cibo non può essere confuso e assimilato
                 a un prodotto tessile o meccanico, in
                 quanto è garanzia di salute dell’uomo, di
                 salubrità dell’ambiente e di integrità terri-
                 toriale. Sin dall’immediato futuro si deve
                 mettere in atto ogni sforzo e iniziativa per
                 potersi avvalere di una legislazione nazio-
                 nale e comunitaria che individui con
                 chiarezza per le aziende e per i consuma-
                 tori l’origine della materia prima
                 trasformata. Solo attraverso la tracciabilità
                 del cibo, come già oggi avviene per nume-
                 rose filiere quali, miele, carni, olio, vino è
                 possibile tendere a una maggiore sicurez-
                 za; per altre filiere quali la pasta, i lattiero
                 caseari, l’ortofrutta deve essere completa-
                 ta la normativa che assicuri una completa
                 tracciabilità dell’origine della materia
                 prima alimentare trasformata. In questo
                 processo virtuoso l’Italia, dove risiede il  agricoltori, come quelli derivanti dai prodotti di
                 maggior patrimonio di “bio” e “agro diversità”  eccellenza del made in Italy, è un’azione prioritaria ai
                 d’Europa, deve svolgere un rulo di guida di prin-  fini della valorizzazione e della difesa dei valori
                 cipi e di valori per il resto dei Paesi dell’UE.  ambientali e dei servizi indotti sul territorio.
                 L’Italia, come noto, in considerazione della note-  Alcune zone del Paese inoltre sono, dal punto di
                 vole densità antropica che la caratterizza e per il  vista sociale, caratterizzate da una forte presenza
                 fatto che più del 70% del territorio nazionale è  di associazioni criminali che traggono profitti
                 caratterizzato da un’orografia collinare e mon-  illeciti anche dallo sfruttamento delle risorse
                 tuosa, è più fragile e sensibile da un punto di vista  agroalimentari e ambientali quali, il traffico dei
                 geomorfologico e idrogeologico.            cibi contraffatti, il traffico dei rifiuti (materie pla-
                 Per questo il mantenimento sul territorio di produ-  stiche) in agricoltura, l’intermediazione illecita
                 zioni agricole capaci di generare alte remunerazioni  della manodopera in agricoltura (caporalato) e
                 in termini economici e quindi elevati redditi per gli  nei mercati e trasporti ortofrutticoli.



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