Page 16 - Forestale N. 71 novembre - dicembre 2012
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Il Forestale n. 71  21-11-2012  9:39  Pagina 17











                                                            Roma, coordinato dal responsabile del proprio
                                                            Osservatorio ambiente e legalità Enrico Fontana.
                                                            Proprio i risultati raggiunti nel nostro Paese negli
                                                            ultimi dieci anni, grazie alla introduzione del
                                                            delitto in questione, hanno consentito di delinea-
                                                            re con precisione caratteristiche, modalità
                                                            operative e rotte seguite dalle vere e proprie orga-
                                                            nizzazioni criminali che gestiscono i traffici
                                                            illeciti e, conseguentemente, di predisporre ade-
                                                            guate azioni di carattere preventivo e repressivo.
                                                            Basti pensare che prima della sua entrata in vigo-
                                                            re gli inquirenti si trovavano in mano armi
                                                            spuntate, potendo comminare ai responsabili
                                                            solo blande contravvenzioni, prescrivibili in soli
                                                            3 anni e mezzo, senza peraltro poter utilizzare
                                                            adeguati strumenti investigativi come le intercet-
                                                            tazioni telefoniche e ambientali.
                                                            Un nuovo impulso alle attività investigative, è arri-
                                                            vato nel 2010 con l’inserimento del delitto di
                                                            traffico illecito di rifiuti tra quelli di competenza
                                                            delle Direzioni distrettuali antimafia, proprio in
                                                            considerazione della sua particolare gravità.
                                                            “L’Italia, grazie all’introduzione del delitto di atti-
                                                            vità organizzata di traffico illecito di rifiuti,
                                                            rappresenta oggi a livello europeo e internaziona-
                                                            le una punta avanzata nell’azione di contrasto a
                                                            questo grave fenomeno d’illegalità, ambientale ed
                 più impressionanti se si estende la rilevazione agli  economica - ha dichiarato il presidente di
                 ultimi dieci anni: in 89 indagini su 191, cioè meno  Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza.
                 della metà di quelle effettuate, le Forze dell’ordi-  I buoni risultati raggiunti dimostrano l’importan-
                 ne hanno sequestrato più di 13 milioni e 100 mila  za di poter contare su un adeguato sistema
                 tonnellate di rifiuti: una strada di 1.123.512 tir,  normativo a tutela dell’ambiente e della salute dei
                 lunga più di 7 mila chilometri. Basti pensare al  cittadini, ma ora serve completare la rivoluzione
                 fatto che le aziende coinvolte nelle indagini sono  iniziata dieci anni fa. Confidiamo quindi nel
                 state ben 666, con 3.348 persone. E che in un  governo affinché si attivi concretamente per l’in-
                 solo anno, il 2010, sono state sequestrate oltre 2  troduzione dei delitti ambientali nel nostro codice
                 milioni di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi  penale, una riforma di civiltà, che oltre ad assicu-
                 gestiti illegalmente. Da capogiro anche il volume  rare maggiore protezione agli ecosistemi, alla
                 di affari stimato da Legambiente: 3,3 miliardi di  vivibilità dei territori e alla sicurezza di tutti gli ita-
                 euro nel solo 2010 e ben 43 miliardi negli ultimi  liani, contribuirebbe a tutelare l’economia sana
                 dieci anni. Sono 39 i clan mafiosi, censiti fino ad  del paese”.
                 oggi nei Rapporti ecomafia di Legambiente, sco-  Le aziende cacciate dal mercato per le pratiche
                 perti in attività nel ciclo illegale dei rifiuti.  scorrette sono le prime vittime della “rifiuti Spa”.
                                                            Molti, in questi dieci anni, i nomi delle inchieste
                 I delitti ambientali nel Codice            che hanno smascherato pericolosi network crimi-
                 Per fare il punto sullo stato dell’arte nella lotta ai  nali: Greenland, Murgia Violata, Econox,
                 trafficanti di veleni e per chiedere risposte adegua-  Salmone indigesto, Clean sweep, Phantom recy-
                 te alle istituzioni, a cominciare dall’introduzione  cling, Banda Bassotti, Re Mida, Terra Mia, Madre
                 dei delitti ambientali nel codice penale,  Terra, Girotondo, Grande Muraglia, Meso-
                 Legambiente ha organizzato un convegno a   potamia, Carte False, Star Wars, Mercanti di



                                                                                  Il Forestale n. 71 - 17
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