Page 16 - Forestale N. 71 novembre - dicembre 2012
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Roma, coordinato dal responsabile del proprio
Osservatorio ambiente e legalità Enrico Fontana.
Proprio i risultati raggiunti nel nostro Paese negli
ultimi dieci anni, grazie alla introduzione del
delitto in questione, hanno consentito di delinea-
re con precisione caratteristiche, modalità
operative e rotte seguite dalle vere e proprie orga-
nizzazioni criminali che gestiscono i traffici
illeciti e, conseguentemente, di predisporre ade-
guate azioni di carattere preventivo e repressivo.
Basti pensare che prima della sua entrata in vigo-
re gli inquirenti si trovavano in mano armi
spuntate, potendo comminare ai responsabili
solo blande contravvenzioni, prescrivibili in soli
3 anni e mezzo, senza peraltro poter utilizzare
adeguati strumenti investigativi come le intercet-
tazioni telefoniche e ambientali.
Un nuovo impulso alle attività investigative, è arri-
vato nel 2010 con l’inserimento del delitto di
traffico illecito di rifiuti tra quelli di competenza
delle Direzioni distrettuali antimafia, proprio in
considerazione della sua particolare gravità.
“L’Italia, grazie all’introduzione del delitto di atti-
vità organizzata di traffico illecito di rifiuti,
rappresenta oggi a livello europeo e internaziona-
le una punta avanzata nell’azione di contrasto a
questo grave fenomeno d’illegalità, ambientale ed
più impressionanti se si estende la rilevazione agli economica - ha dichiarato il presidente di
ultimi dieci anni: in 89 indagini su 191, cioè meno Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza.
della metà di quelle effettuate, le Forze dell’ordi- I buoni risultati raggiunti dimostrano l’importan-
ne hanno sequestrato più di 13 milioni e 100 mila za di poter contare su un adeguato sistema
tonnellate di rifiuti: una strada di 1.123.512 tir, normativo a tutela dell’ambiente e della salute dei
lunga più di 7 mila chilometri. Basti pensare al cittadini, ma ora serve completare la rivoluzione
fatto che le aziende coinvolte nelle indagini sono iniziata dieci anni fa. Confidiamo quindi nel
state ben 666, con 3.348 persone. E che in un governo affinché si attivi concretamente per l’in-
solo anno, il 2010, sono state sequestrate oltre 2 troduzione dei delitti ambientali nel nostro codice
milioni di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi penale, una riforma di civiltà, che oltre ad assicu-
gestiti illegalmente. Da capogiro anche il volume rare maggiore protezione agli ecosistemi, alla
di affari stimato da Legambiente: 3,3 miliardi di vivibilità dei territori e alla sicurezza di tutti gli ita-
euro nel solo 2010 e ben 43 miliardi negli ultimi liani, contribuirebbe a tutelare l’economia sana
dieci anni. Sono 39 i clan mafiosi, censiti fino ad del paese”.
oggi nei Rapporti ecomafia di Legambiente, sco- Le aziende cacciate dal mercato per le pratiche
perti in attività nel ciclo illegale dei rifiuti. scorrette sono le prime vittime della “rifiuti Spa”.
Molti, in questi dieci anni, i nomi delle inchieste
I delitti ambientali nel Codice che hanno smascherato pericolosi network crimi-
Per fare il punto sullo stato dell’arte nella lotta ai nali: Greenland, Murgia Violata, Econox,
trafficanti di veleni e per chiedere risposte adegua- Salmone indigesto, Clean sweep, Phantom recy-
te alle istituzioni, a cominciare dall’introduzione cling, Banda Bassotti, Re Mida, Terra Mia, Madre
dei delitti ambientali nel codice penale, Terra, Girotondo, Grande Muraglia, Meso-
Legambiente ha organizzato un convegno a potamia, Carte False, Star Wars, Mercanti di
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