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pre più circolari. Coinvolgono tutte le regioni,
con l’unica eccezione della Valle d’Aosta, e si
proiettano su scala mondiale. Sulle 85 Procure
coinvolte nelle inchieste ex art. 260, infatti, 29
sono del nord, 26 del centro, 30 del sud.
Capita che la “monnezza” della Lombardia
finisca in provincia di Napoli, quella pugliese
in Emilia Romagna, i rifiuti abruzzesi in
Grecia e Turchia. Sono in aumento, infatti, le
inchieste transnazionali: 10 nell’ultimo anno,
che hanno coinvolto l’Europa, l’Africa, l’Asia.
Mentre, in totale sono state 31, con 156 ordi-
nanze di custodia cautelare, 509 denunce, 124
rifiuti, Veleno, Golden Rubbish, Giudizio aziende coinvolte di 19 regioni italiane. Le
Finale, Fiori d’acciaio, solo per citarne alcu- strade dell’ecomafia passano dai confini geo-
ne. L’ultima risale al gennaio 2012 e ha come politici dell’Unione europea, si spingono fino
scenario il territorio di Nola, in Campania, in Africa e India, terminano la loro corsa in
con 14 arresti e 11 divieti di dimora. In atte- Estremo Oriente.
sa che il nuovo sistema di tracciabilità dei
rifiuti “Sistri” entri a pieno regime, il “giro- Le proposte
bolla”, la falsificazione dei codici Cer che Ecco, quindi, le proposte di Legambiente: raf-
accompagnano gli scarti nei loro movimenti, forzare da un lato e semplificare dall’altro, il
continua a essere il metodo classico utilizza- quadro sanzionatorio in materia di tutela pena-
to dai trafficanti. I codici più esibiti dai le dell’ambiente, attualmente in vigore; rendere
trasportatori sono quelli relativi a materie pienamente operativa la nuova classificazione
prime seconde o imballaggi: spesso sono un del delitto di attività organizzata di traffico ille-
trucco per nascondere il traffico illegale di cito di rifiuti, prevedendo, come per tutti gli
sostanze molto velenose. altri delitti di competenza delle Procure distret-
Ciò che è cambiato, invece, secondo tuali antimafia, l’utilizzo di intercettazioni
Legambiente, negli ultimi anni sono le rotte, telefoniche e ambientali in presenza di suffi-
non più prevalentemente nord-sud ma sem- cienti indizi di reato, e non gravi com’è
attualmente, e prolungando fino a un anno i
termini per le indagini preliminari; prevedere
una serie di modifiche normative finalizzate a
rendere più efficaci, anche dal punto di vista
della sostenibilità economica, le procedure di
sequestro di rifiuti presso aree portuali e aero-
portuali. Infine, è importante sollecitare
l’estensione del delitto di attività organizzata di
traffico illecito di rifiuti (art. 260 Dlgs
152/2006) in tutti i Paesi dell’Unione europea,
come previsto peraltro dalla direttiva comuni-
taria 2008/99/CE al fine di contrastare in
maniera più efficace i traffici transnazionali
di rifiuti; inserire stabilmente e rafforzare il
contrasto dei traffici illegali di rifiuti nelle
attività di organismi investigativi e di con-
trollo europei e internazionali come
Europol, Interpol e Organizzazione mondia-
le delle Dogane.
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