Page 44 - Forestale N. 58 settembre - ottobre 2010
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vasti tratti del territorio, scatenando, a volte, ondate di costruire le parti fondamentali di una pila. Per il loro
protesta. Non molto tempo fa, nelle Marche si è aperto studio, i ricercatori del Mit hanno usato un virus chia-
un acceso confronto tra amministratori pubblici e citta- mato M13, che infetta soltanto i batteri. Con alcune
dinanza per impedire il passaggio dell’alta tensione a modifiche genetiche, il microrganismo incorpora i
Recanati, nei luoghi ove Giacomo Leopardi aveva com- metalli necessari a diventare un perfetto catodo, il polo
posto l’ode a “L’infinito”. positivo della pila, che può quindi essere utilizzato per
Il problema non è di facile di soluzione poiché spesso formare una batteria leggera e che funziona a tempera-
l’uso dei tralicci ha costi nettamente inferiori (sia di posa tura ambiente. In futuro film sottili creati con questi virus
che di gestione) rispetto ai lavori necessari per l’interra- potrebbero essere incorporati nei tessuti o nei dispositi-
mento delle linee dell’alta tensione. Però, c’è qualcuno vi, fornendo energia. Dall’altro lato di una futura pila a
che ha pensato di poter in qualche modo ingentilire la virus ci potrebbe essere l’anodo realizzato dall’universi-
presenza di questi elementi del paesaggio realizzando tà del Maryland: in questo caso è stato utilizzato il virus
per un concorso indetto da una compagnia elettrica del mosaico del tabacco, che è stato modificato per
islandese un interessante progetto. Si tratta dello studio creare un elettrodo di silicio: “Per ora il procedimento
di architettura statunitense “Choi+Shine” (www.choishi- avviene solo in laboratorio - spiega James Culver, uno
ne.com) che ha presentato uno studio di tralicci di forma degli autori - ma in futuro pensiamo di far crescere i
umanoide, alti 45 metri, denominato “land of the virus modificati direttamente nei campi, in modo da ren-
giants”. Le strutture, in cemento, vetro e acciaio, tengo- dere il processo più economico”.
no sollevati sulle braccia i cavi e possono essere
realizzate adottando pose diverse, come con il corpo Cresce il patrimonio dell’Umanità
umano.
L’idea, particolarmente originale, non ha vinto il concor-
so, ma dalle immagini diffuse su internet dimostra una
notevole originalità essendo caratterizzata da un forte
lirismo e da un impatto visivo decisamente molto più
aggraziato rispetto alle tradizionali strutture.
Il lavoro dello studio Choi+Shine ha già avuto importan-
ti riconoscimenti internazionali ed è un piccolo, ma
significativo esempio di come si possano coniugare © Svizzera Turismo
creatività e praticità, arricchendo il “panorama” di nuove
inaspettate sorprese. N.G.
Monte San Giorgio, tra Italia e Svizzera.
Batterie dai virus
Via libera dell’Unesco all’iscrizione, nella lista dei siti
patrimonio dell’Umanità, di sei gioielli della natura. Fra
questi, anche due delle maggiori aree marine protette
del mondo: si tratta delle isole Phoenix di Kiribati e di
Papahanaumokuakea nelle Hawaii, quest’ultima anche
per il suo valore culturale. E poi la zona centrale del
parco nazionale dell’isola francese di Reunion, la riser-
va della biosfera del Putorana Plateau in Siberia
(Russia), le zone sabbiose della Danxia in Cina e le
montagne centrali dello Sri Lanka. Gli esperti Unesco
hanno poi deciso l’estensione della tutela del parco
Le batterie del futuro potrebbero essere costituite da nazionale di Pirin in Bulgaria e di Monte San Giorgio,
minuscoli virus “spruzzati” sul dispositivo che devono dall’Italia alla Svizzera.
alimentare, dai vestiti ai cellulari. Le foreste pluviali del Madagascar e le aree umide del
Lo affermano due ricerche presentate in questi giorni, parco nazionale Everglades in Usa, invece, sono state
una del Mit e una dell’università del Maryland, nelle inserite nella lista dei gioielli in pericolo, mentre le isole
quali microrganismi non pericolosi sono stati usati per Galapagos sono state rimosse dallo stesso elenco.
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