Page 39 - Forestale N. 58 settembre - ottobre 2010
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A pag. 40 Villa de Santis e a fianco,
il Mausoleo di Sant’Elena,
nel parco regionale dell’Appia Antica
(www.parcoappiaantica.org)
Ci si dimentica però spesso di salvaguardare il Un percorso eco-archeologico
patrimonio ambientale che Roma può ancora
offrirci, sempre più vengono ridotte le aree Il fulcro centrale del percorso eco-archeologico
dell’Agro romano in cui sono presenti boschetti sarebbe costituito dal Mausoleo di Sant’Elena e
lussureggianti, prati ancora sconfinati brucati dal Parco di Villa de Santis che lo circonda.
dalle greggi al pascolo, corsi d’acqua miracolo- Le sottostanti catacombe dei Santi Marcellino e
samente intatti nati dalle numerose sorgenti di Pietro, tra le più belle di Roma, sono state for-
acque minerali esistenti a ridosso della città che nitrici di reliquie per molte chiese d’Europa e a
fanno da cornice agli antichi ruderi, rappresen- breve saranno aperte al pubblico.
tando una ricchezza per la città sia dal punto di Una fitta rete di gallerie si ramifica nel sottosuo-
vista ambientale che economico. lo, residuo delle cave di pozzolana scavate già
Un obiettivo perseguibile è quello di realizzare in epoca romana ma sfruttate fino ai nostri gior-
in questa vasta area un sistema economico inte- ni; utilizzate come rifugio antiaereo durante i
grato che si basi sulla promozione di percorsi bombardamenti di San Lorenzo del luglio 1943,
storici, naturalistici e culturali recuperando ad divennero nel Dopoguerra deposito di refurtiva
esempio tratti di strade indicate nelle vecchie per nasconderla alla polizia. Per molti anni uti-
toponomastiche, fortunatamente declassate ed lizzate come “fungaie” sono diventate in tempi
abbandonate nel verde perché non funzionali recenti ricovero dei più poveri tra i poveri.
per il traffico moderno. Consentendo da un lato Nulla di nuovo: in questa zona a forma di trian-
di tutelare e salvaguardare il territorio e dal- golo con vertice a Porta Maggiore e con lati via
l’altro di sfruttare intelligentemente una ricaduta Appia Pignatelli e via Tiburtina, i 6 acquedotti
turistica e quindi economica di grande poten- presenti sono serviti nel passato da parete e
zialità. copertura alle baracche costruite da quanti giun-
Pasolini in questa zona ha girato tutti i film gevano a Roma dal Sud in cerca di lavoro.
ambientati nelle borgate della periferia romana. Il rischio ora della cementificazione di questo
Le borgate sono finalmente scomparse come territorio va scongiurato, per renderlo fruibile ai
purtroppo è scomparso il “Pino di via Formia” molti che ancora non lo conoscono, attraverso
sfondo dei film di Pasolini, al loro posto esisto- una valorizzazione ecocompatibile che abbia
no aree verdi finora lasciate incolte e selvatiche, anche importanti ricadute economiche.
nelle quali deve essere evitata la cementificazio- Gli aspetti naturalistici e archeologici potrebbe-
ne, valorizzandole opportunamente: dopo il ro costituire un forte supporto a nuove attività
felice connubio “Sport-Archeologia” che ha didattiche, culturali, ludiche e turistiche, in
caratterizzato le Olimpiadi di Roma del 1960, si armonia con il territorio e coloro che lo abitano,
potrebbe realizzare un moderno connubio costituendo uno stimolo per analoghe iniziative
“Verde-Archeologia”. in altre zone d’Italia dalle caratteristiche simili.
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