Page 34 - Forestale N. 58 settembre - ottobre 2010
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Il ruolo del Corpo forestale
Durante la riunione è stato presentato il ruolo
del Corpo forestale nella lotta agli incendi
boschivi italiani, ovvero il contributo a tutte le
sue fasi principali (prevenzione e previsione,
I Paesi dell’Europa lotta attiva e misure post-fuoco).
mediterranea si sono riuniti Sono stati illustrati in dettaglio compiti ed attivi-
tà del Niab (Nucleo Investigativo Antincendi
in Grecia per fare il punto Boschivi) che si avvale di personale specializza-
sulla situazione della to e mezzi all’avanguardia, per individuare le
cause e i responsabili di un incendio, sia colpo-
prevenzione degli incendi so che doloso, anche mesi dopo il suo
boschivi in Europa verificarsi.
È stato, quindi, dimostrato come tali attività e la
di Lorenza Colletti pubblicità dei risultati rivestano un significante
ruolo preventivo nei confronti dei crimini colle-
gati. Ricordate anche le attività informative della
Forestale, tra cui la promozione di grandi cam-
pagne pubbliche contro gli incendi, la gestione
del catasto per il rilievo delle aree boscate per-
corse dal fuoco (Rapf) ed il contributo all’Effis,
il sistema informativo europeo sugli incendi
Durante le discussioni è emerso come i bilanci boschivi coordinato dal Centro Comune di
nazionali nella lotta antincendi boschivi siano Ricerca Ue di Ispra.
molto spostati verso lo spegnimento (interventi
aerei in primo luogo) che, di norma, assorbe Il caso studio
almeno i due terzi delle spese. Pur essendo noto Il seminario ha previsto anche una visita in
che le attività di prevenzione sono più economi- un’area boschiva situata presso la città turistica
che – anche perché evitano perdite irreversibili di Lindos, guidata dal Corpo forestale greco e
di preziose risorse – esse risultano poco applica- dal servizio venatorio. Si tratta di circa 13 mila
te per una serie di ragioni, in particolare per la ettari di pinete che nell’agosto 2008 sono state
difficoltà di pianificare efficacemente nel lungo quasi completamente distrutte da un incendio
termine. La prevenzione, infatti, è “invisibile”, originato per negligenza, la cui gravità è stata
quando funziona nulla accade: la sua utilità risul- amplificata da condizioni climatiche estreme,
ta, quindi, più difficile da giustificare e inefficienze nelle opere di prevenzione e ritardi
comprendere. Sono state evidenziate anche altre nello spegnimento. La presenza di buone trac-
problematiche quali l’inesistenza di dati comple- ce di rinnovazione naturale, soprattutto di pino,
ti, aggiornati e comparabili a livello mondiale fa ben sperare sulla ripresa spontanea di tali
sugli incendi e l’utilità di disporre, almeno a pinete: l’area però, in assenza di adeguate
livello europeo, di una classificazione comune opere selvicolturali di gestione del bosco e pre-
sulle cause degli incendi boschivi, ora in via di venzione del fuoco, rischierà di ritrovarsi nella
definizione anche con il contributo della medesima situazione di rischio nel giro di pochi
Forestale. Sono state analizzate, inoltre, strategie anni.
innovative per la lotta agli incendi quali quelle
del progetto Ue Fireparadox, che suggerisce l’u- I documenti e le presentazioni del seminario
tilizzo di forme professionali di fuoco prescritto sono reperibili all’indirizzo:
e controllato volte a ridurre il rischio e i danni www.foresteurope.org/eng/Commitments/Docu
da incendio. ments/Meetings_2010
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