Page 33 - Forestale N. 58 settembre - ottobre 2010
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Celebrato con un convegno
a Roma il decennale
dell’introduzione del reato
di incendio boschivo
e dell'istituzione del Niab
zione Univerde, bisogna fare uno sforzo in più.
Per prima cosa “serve un maggiore sostegno
economico ai parchi e al Corpo forestale. Ma
anche la comunicazione può fare la sua parte:
serve una maggiore attività d’informazione.
Il reato di incendio boschivo è grave e la pena
va dai 4 ai 10 anni di reclusione. C’è finalmente
la percezione che l’incendio boschivo è un reato
ma manca ancora una piena coscienza di quan-
to sia grave distruggere un bene così prezioso”.
G.S.
la norma quando era ministro dell’Agricoltura), Identikit
il Capo del Corpo forestale dello Stato Cesare
pari a circa 765 mila ettari l’area tota-
Patrone, il presidente della Coldiretti Sergio
le, boscata e non boscata, percorsa
Marini e il Capo dei Vigili del Fuoco Alfio Pini.
È da incendi negli ultimi 10 anni, a fron-
te dei circa 1.200 del decennio precedente.
10 anni fa nasce anche il Niab Risulta evidente una notevole riduzione delle
“Con il 423-bis - spiega Alfonso Pecoraro Scanio - superfici percorse dal fuoco dal 2000 ad oggi
viene introdotto il reato di incendio boschivo, fatta eccezione per il triste dato del 2007.
pensando per la prima volta anche ai danni Grazie al decreto legge 4 agosto 2000, con-
arrecati alla natura dagli incendi. Allo stesso vertito poi in legge nel novembre dello
tempo viene istituito il Nucleo investigativo stesso anno, che ha introdotto la reclusione
antincendi boschivi (Niab). Riuscire a far capire per il reato di incendio boschivo, il Corpo
che gli incendi boschivi sono un grave crimine forestale dello Stato ha effettuato dal 2000 ad
contro il “bene comune natura” è già un primo oggi 132 arresti, segnalato all’Autorità Giu-
diziaria 3.819 persone mentre sono state
passo che ha funzionato da deterrente”.
emesse complessivamente 802 sentenze in
Le pene previste dalla norma per la fattispecie di
materia di incendi dal 2000 al 2006.
reato, inoltre, sono aumentate se l’incendio
Nel 97 per cento dei casi gli incendi sono
avviene su aree protette, con un’aggravante se il
causati dall’uomo, colposi o dolosi, e il feno-
danno all’ambiente è persistente.
meno dell’autocombustione è pressoché
Ma adesso, secondo il presidente della Fonda- inesistente.
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