Page 35 - Forestale N. 58 settembre - ottobre 2010
P. 35
ANTICHI MESTIERI / Il bottaio e il raccoglitore di tartaro
I BOTALÈ E I RASIN
Viaggio in un Piemonte
scomparso per raccontare gli
ultimi artigiani, parte
dell’affascinante storia del vino
di Giuseppe Brandone
ra i vecchi mestieri ormai scomparsi, materiale necessario per la costruzione della
rimangono nella memoria il botalè (bot- botte acquistato nel Meridione perché il prezzo
taio) intendendo il piccolo artigiano era inferiore alle quotazioni locali.
T girovago e non certo l’industriale con Il legno (rovere e gaggia) veniva tagliato a stri-
tanto di fabbrica, e il rasin, il raccoglitore di sce della misura richiesta, poi raschiato con
tartaro. Il botalè, costruttore di botti, tini e bari- una specie di coltello, affinché acquistasse la
li, aveva per divisa da lavoro pantaloni di forma un po’ curva e successivamente lisciato
fustagno e camicie di tela e si recava presso le con il pialletto fino a formare le doghe e que-
cascine nelle quali veniva richiesta la sua ste, ad una ad una, davano corpo alla botte.
opera, munito di un piccolo banco da falegna- Naturalmente era indispensabile lasciare un
me e fornito di una morsa, cerchi in ferro e il foro per introdurre il mosto.
38 - Il Forestale n. 58

