Page 25 - Forestale N. 48 gennaio - febbraio 2009
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mente sul confronto delle temperature registrate possibili scenari climatici e meteorologici del
all’interno di parcelle indisturbate e di parcelle prossimo futuro, per migliorare la gestione dei
in cui la neve è invece stata rimossa, sia median- rischi e delle risorse naturali connesse all’am-
te spalatura, sia mediante la costruzione di biente montano innevato, prime tra tutte le
apposite tettoie in grado di intercettare la preci- risorse idriche. In occasione del Convegno
pitazione nevosa. nazionale su neve e valanghe, che si è tenuto ad
Le ricerche hanno in genere rilevato temperatu- Aosta il 28 marzo scorso, sono stati presentati i
re del suolo significativamente inferiori nelle primi ed inediti risultati di tale studio, ottenuti
parcelle a ridotta copertura nevosa, con un analizzando le serie storiche trentennali di alcu-
incremento del numero dei cicli gelo/disgelo e ne stazioni Meteomont dell’Appennino centrale.
un maggior sviluppo della porzione del profilo Le analisi preliminari mostrano una tendenza
di suolo interessata dal congelamento. Indipen- delle medie mensili e stagionali delle precipita-
dentemente dalle tecniche adottate, tutti gli zioni nevose in aumento su tutte le stazioni
studi riportati evidenziano come l’assenza di esaminate, diversamente da quanto mostrano
manto nevoso determini un significativo raf- altri settori montani e da quanto comunemente
freddamento dei suoli nel corso dell’inverno, si pensa. L’analisi delle serie storiche di tempe-
con valori di temperatura che possono raggiun- ratura e di innevamento delle stazioni
gere i -5, -10°C ed una notevole frequenza di
cicli gelo/disgelo, con potenziali effetti sulla
dinamica degli elementi nutritivi. Ruolo indi-
scutibile nell’ambito dell’ecosistema montano, Sulle Alpi che succede?
anche di quello antropizzato, la neve regola la
vita della vegetazione e della fauna, il ciclo del- e relazioni dell’Ipcc (Intergovern-
l’acqua e degli elementi nutritivi, influisce sulla mental Panel on Climate Change), sin
geomorfologia e modella il paesaggio, condi- L dal 1990, hanno evidenziato come il
clima stia cambiando per effetto dell’incre-
ziona le attività sociali, turistiche ed
mento dei gas serra. Questo trend è previsto
economiche delle aree montane. Lo studio
in aumento nel corso del Ventunesimo secolo,
della neve pertanto aiuta a comprendere i cam-
con un conseguente incremento delle tempe-
biamenti climatici ed i loro effetti
rature medie compreso fra 1.5 e 5.8 °C nel
sull’ecosistema montano e sulle attività delle
2100, con un valore più probabile di 2.5 °C.
popolazioni montane. La neve appenninica è
Tali modificazioni, se confermate, non
ancora più “sensibile” di quella che cade in
potranno non avere significativi effetti sul-
altre aree montane, per la sua ubicazione
l’innevamento nelle regione alpine,
“estrema” in senso latitudinale, dove presenta il considerato che nelle regioni montane un
limite meridionale delle nevi perenni europee e incremento medio della temperatura di 1 °C
la sede del ghiacciaio più a sud d’Europa. comporta un incremento del limite delle nevi-
In Appennino aumenta la neve cate di circa 150 metri.
Il progressivo innalzamento del limite delle
Con la collaborazione dell’Università Roma tre e nevicate avrà come conseguenza il fatto che
con l’Università di Ferrara, il Servizio Meteo- le aree montane a quote più basse saranno
mont del Corpo forestale dello Stato ha avviato interessate con sempre maggiore frequenza
un ampio studio finalizzato ad analizzare i dati da piogge anche nel corso dell’inverno, con
raccolti in 30 anni presso 130 stazioni dislocate una riduzione della superficie innevata nella
lungo tutta la dorsale appenninica. Uno specifi- stagione invernale, che per le Alpi Svizzere è
co e quotidiano monitoraggio, dal 1957 sulle stata stimata del 25 per cento, ipotizzando un
valanghe e dal 1978 di tipo meteonivologico, ha incremento della temperatura di 3 °C.
permesso la realizzazione di preziose banche Altri studi prevedono per le Alpi Francesi una
dati che oggi, nell’ambito del Sistema Infor- significativa riduzione dello spessore e della
mativo della Montagna, si prestano ad essere permanenza della neve al suolo a quote infe-
analizzate e studiate. Per capire come è cambia- riori ai 1500 metri.
ta la montagna appenninica, come saranno i Michele Freppaz
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