Page 29 - Forestale N. 48 gennaio - febbraio 2009
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© L. Di Battista
te le conoscenze necessarie i rischi non sono
superiori a quelli che derivano dalla pratica scii-
stica. Sia che si tratti di snowboard praticato su
pista che fuoripista, resta però fondamentale
seguire le regole per evitare questi incidenti; in
linea di massima sono le stesse che per gli scia-
tori, come stare attenti alle persone poste più a
valle, non intralciare il percorso degli altri scia-
tori o evitare le zone in cui è segnalato il rischio
valanghe. Sono stati infatti stilati – riassumendo
le regole di carattere comportamentale previste
dalla legge 363/2003 e dal decreto del 12/2005 –
il decalogo dello sciatore ed il decalogo per le
escursioni in sicurezza, proprio perché, rispettan-
do queste semplici norme, è possibile evitare
molti incidenti e imprevisti sulla neve.
caviglie, portando però conseguenze negati- Anche nel caso della montagna e degli sport
ve alle ginocchia); gli snowboarder invece invernali, gli uomini del Corpo forestale sono
subiscono un maggior numero di danni agli presenti con attività di controllo e di soccorso per
arti superiori: soprattutto i principianti, chi si trova in difficoltà: già dal 1978 è istituito il
quando cadono, appoggiano bruscamente le servizio di Vigilanza e Soccorso sulle piste da sci,
mani a terra, favorendo la frattura dei polsi prima che la legge 363/2003 riordinasse il servi-
o una lussazione alla spalla. Fortunatamente, zio di tutela nella pratica di sport invernali. Sono
in entrambe queste discipline sportive i circa 150 forestali - tutti provetti sciatori, adde-
danni sembrano spesso più seri di quanto strati nelle tecniche di primo soccorso nonché
siano in realtà, poiché molti incidenti si nella ricerca di dispersi in caso di valanghe -
risolvono con le cure ambulatoriali. impegnati a far sì che vengano rispettate le
Occhio ai principianti norme di sicurezza sulle piste. Non solo: per chi
si dedica alla montagna a 360°, sono attivi anche
A sfatare il mito dello snowboarder sperico- il servizio Meteomont – per le previsioni meteo-
lato, inoltre, concorrono le statistiche: rologiche in montagna e l’allerta valanghe – ed il
quest’attività causa il 17,5 per cento del tota- Soccorso Alpino Forestale, dedicato agli sportivi
le degli incidenti sulle piste (fonte: Istituto che praticano sport come l’arrampicata in falesia,
Superiore di Sanità, triennio 2003-2006) e il il kayak, lo sci alpinismo o il parapendio. Questi
numero maggiore di incidenti avviene tra i nuovi sport, prima praticati da ben poche perso-
giovani dai 14 ai 29 anni. ne, oggi sono molto più diffusi e sono causa
Si tratta quasi sempre di principianti che non sempre più frequente di incidenti; il Corpo fore-
hanno ancora padronanza del mezzo e stale si rivela quindi, anche in montagna, un aiuto
non utilizzano tutte le protezioni previste fondamentale per vivere la natura in sicurezza.
nell’equipaggiamento, ma una volta acquisi- www.fisi.org
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